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Alessandria (ri)torna a pedalare

Incentivi per una mobilità sostenibile: ecco come si muove la città

Il Decreto “Rilancio”, presentato da premier Giuseppe Conte sabato 13 maggio, strizza l’occhio alla mobilità sostenibile. In particolare, il governo ha stanziato 120 milioni di euro destinati al “buono mobilità” per l’acquisto di mezzi a impatto zero. Con questo bonus i cittadini possono acquistare una bicicletta o un monopattino (ma è valido anche per segway, hoverboard, monopattini e monowheel) con un contributo che copre il 60% del costo fino a un massimo di 500 euro.

Ma le agevolazioni non sono per tutti. Possono godere di questo bonus, infatti, solo i maggiorenni residenti nei capoluoghi di regione, nelle città metropolitane, nei capoluoghi di provincia o in comuni con più di 50 mila abitanti. Guardando alla nostra provincia rimangono escluse città come Valenza, Casale Monferrato, Novi Ligure, Ovada e Tortona. Solo chi abita ad Alessandria può usufruire del bonus. Questo incentivo, che può essere richiesto per una sola volta, è valido fino al 31 dicembre 2020.

Come richiederlo? Lo spiega il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: «Per ottenere il contributo basterà conservare la fattura e, non appena sarà online, accedere tramite credenziali Spid (Sistema pubblico di identità digitale) sull’applicazione web che è in via di predisposizione da parte del ministero dell’Ambiente e accessibile anche dal suo sito istituzionale». Quando la piattaforma sarà operativa si potrà ottenere un buono spesa digitale direttamente sull’applicazione web: «In pratica gli interessati dovranno indicare sulla piattaforma il mezzo o il servizio che intendono acquistare e la piattaforma genererà il buono spesa elettronico da consegnare ai fornitori autorizzati, insieme al saldo a proprio carico, per ritirare il bene o godere del servizio individuato».

Ma il bonus non convince tutti. Per questo abbiamo chiesto ad alcuni negozi alessandrini di raccontarci la loro sull’iniziativa del governo e sulla riapertura.

«Indicazioni precise e dirette non ne abbiamo ancora avute, – ci raccontano dal “Mania Bike” di corso Alfonso Lamarmora 56 – abbiamo ricevuto solo la conferma che gli incentivi ci sono e nessuno perderà nulla». Ma subito dopo la riapertura, in molti hanno richiesto informazioni sul bonus: «Adesso siamo molto impegnati: solo nella giornata di ieri (lunedì 18 maggio, ndr) abbiamo avuto 60 clienti, e la maggior parte di loro chiedeva del bonus. Questo sicuramente ci sta dando una grande mano per ripartire» aggiunge il negoziante.

«La bicicletta, da un certo punto di vista, mantiene il distanziamento sociale. Per questo molti governi, non solo quello italiano, hanno spinto sulla “ripartenza in bici”. Da giorni ormai facciamo 12 ore, orario continuato. Con l’ingresso contingentato siamo sempre pieni, le persone che entrano hanno davvero bisogno e sono interessate. Anche perché un’ora di coda la fai solo se sei interessato ad acquistare» concludono dal negozio.

«Siamo ripartiti direi bene, considerando che certe attività sono ridotte peggio rispetto a noi. Per quanto riguarda il bonus, vedremo che programmi ha il governo per restituire il rimborso. Se avrà procedure complicate e burocratiche, sia per i clienti che per i commerciati, la vedo davvero dura…» specificano da “Il Ciclistadi corso Monferrato 33.

«Diciamo che sono aumentati i clienti che non andavano in bici o che non la utilizzavano da tempo, che colgono l’occasione per acquistarne una nuova. L’appassionato non richiede il bonus. Queste agevolazioni saranno utili per un’utenza normale» proseguono dal negozio. Dopo la riapertura il movimento di clienti è aumentato: «Non capiamo se è dovuto da questi due mesi di stop forzato o dalla pubblicità per ritornare a pedalare. Ripeto, il bonus è un’iniziativa assolutamente positiva se strutturata bene, non se viene fatta per complicare la vita alle persone. Anche se mi viene da chiedere dove prenderanno questi soldi… (sorride)» conclude il commerciante.

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