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Al Vivaldi un 2022… carico di belle sorprese

Conservatorio di Alessandria

Quattrocento studenti, ottanta docenti, una presenza significativa nel tessuto alessandrino con proposte sempre qualificate sia di percorsi formativo-musicali di alto livello che di manifestazioni concertistiche che richiamano pubblico, consenso e quella suggestione artistico-estetica che la musica delle migliori interpretazioni è sempre capace di suscitare e veicolare. Qual è il soggetto di cui si sta scrivendo se non il Conservatorio Vivaldi di Alessandria?

A questa realtà – per la quale periodicamente, anche su questo giornale, più penne hanno dedicato attenzione e interesse – vanno riferite le novità in arrivo per il 2022 che sono state illustrate nel corso di una conferenza stampa lo scorso 27 dicembre nell’Auditorium Pittaluga, alla presenza del presidente Renato Balduzzi (in foto qui sotto) e del vicedirettore Marco Santi, in rappresentanza del Direttore Giovanni Gioanola (assente per momentanea indisposizione).

Proprio di “belle sorprese” si tratta considerando per esempio che, dopo diversi anni, si è riusciti ad ottenere dal Ministero il “semaforo verde” per la copertura finanziaria grazie alla quale, oltre ad un ampliamento del personale tecnico-amministrativo, giungeranno entro la fine del corrente anno accademico cinque ulteriori docenti per le classi di Pianoforte Jazz, di Viola da Gamba, di Accompagnamento pianistico, di Musicologia sistematica e di Musicoterapia (Metodi e Tecniche).

Oltre a tale aspetto “didattico”, va pure considerata una specifica attenzione prevista per consentire a un sempre maggior numero di giovani interessati alla musica di potersi iscrivere al Vivaldi, con la previsione sia della gratuità o di esoneri (dall’80 al 10%) della retta a seconda dell’Isee familiare, sia di borse di studio per meriti e reddito. Nel corso della conferenza stampa, si sono illustrati anche elementi importanti e che qualificheranno sempre di più la presenza del Vivaldi nel territorio (www.conservatoriovivaldi.it): l’avvio del diploma accademico di secondo livello in Teoria e Tecniche in Musicoterapia (in collaborazione con l’Università), una specifica “Vivaldi Open Week” (dal 15 al 22 gennaio), la previsione di compensi per i giovani musicisti nelle attività di collaborazione finalizzate alla realizzazione di progetti didattici extra-curricolari, all’accompagnamento pianistico, alla realizzazione di eventi aperti alla cittadinanza, nel solco della migliore tradizione del Conservatorio alessandrino.

A fronte di tutte queste “novità” e dell’incremento di studenti previsto – con una capacità attrattiva del Vivaldi che si sta allargando negli ultimi anni anche ad altre Regioni italiane oltre che ad altri Stati esteri – non può non essere preso nella giusta considerazione pure il problema degli spazi adeguati al mantenimento dell’alta qualità delle proposte formative. In tal senso, l’appello del presidente Balduzzi e di tutto il Conservatorio riguarda anche una riflessione sul luogo “storico” della sede del Vivaldi (il Palazzo Cuttica) e sull’opportunità di consolidare l’interlocuzione con Amministrazione Provinciale e Comunale di Alessandria – sempre attente e sensibili sul tema – affinché, nello stesso immobile, si possano cercare e trovare adeguate soluzioni al problema in vista delle aumentate attività didattiche: un auspicio che la comunità locale non può non considerare ragionevole e condivisibile.

Guido Astori

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