Care lettrici,
cari lettori,
apriamo Voce con il resoconto dei lavori dell’Assemblea Generale della Cei, che si è svolta ad Assisi dal 17 al 20 novembre sotto la guida del cardinale Matteo Zuppi. Di che cosa hanno parlato i vescovi italiani riuniti in plenaria? Quali temi hanno affrontato i Pastori della nostra Chiesa? Ve lo raccontiamo nel pezzo qui a fianco, che sintetizza una mole notevole di argomenti e riflessioni. Mi soffermo su due temi: tutela dei minori ed educazione.
Partiamo dai minori. «Ogni mancanza di rispetto è, a diverso livello, una forma di violenza, è sfruttamento, bisogno incontrollato di possesso, offesa della dignità, corruzione. Quando poi a esserne vittima è un minore o una persona vulnerabile, restano ferite che non conoscono prescrizione, ma cicatrici indelebili» ha detto l’Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve (e Vescovo delegato per il Servizio regionale umbro per la tutela dei minori) monsignor Ivan Maffeis, che ha poi concluso con questo monito: «Davanti a tale gravità non sussiste spazio alcuno per atteggiamenti di omissione o di sottovalutazione». Se Maffeis ha pronunciato questa frase davanti a tutti i vescovi italiani, significa che su questo tema c’è ancora un po’ di strada da fare, all’interno della Chiesa.
Secondo punto: l’educazione. Durante l’assemblea i vescovi hanno approvato un documento intitolato “L’insegnamento della religione cattolica: laboratorio di cultura e dialogo”. Non l’ho ancora letto: sarà interessante vedere come i nostri Pastori interpretano l’insegnamento della religione cattolica nelle nostre scuole, e soprattutto come lo collegano al tema della educazione, che evidentemente è assai più ampio. Il titolo del documento identifica l’insegnamento della religione cattolica innanzitutto come un “laboratorio di cultura e dialogo”. La formula assomiglia un po’ a un editoriale di “Micromega”, a una trasmissione su Rai3 o a qualche pensoso convegno su sicurezza e immigrazione. Ma che c’entra con l’educazione? Va bene che un libro non lo si giudica dalla copertina, ma solitamente il titolo è indicativo di ciò che poi si andrà a dire. E “laboratorio di cultura e dialogo” proprio non si può sentire. Perché la Cei non parla più cristiano?
Andrea Antonuccio – direttore@lavocealessandrina.it
La Voce Alessandrina Settimanale della Diocesi di Alessandria
