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Collezionare per credere – Targhe, cartelli e insegne

I segnali stradali sono parte integrante del nostro spazio comunicativo quotidiano. Siamo abituati alla loro presenza e ci rassicura decodificare facilmente e in modo rapido il loro messaggio. Se invece i limitati simboli cui siamo abituati fossero sostituiti all’improvviso da un’infinita serie di espressioni grafiche? Il risultato sarebbe senza dubbio un “accogliente spaesamento”. È quello che è avvenuto dapprima col progetto artistico “Fake Roadsigns” a Lione e in seguito nella nostra città con la rassegna “RavvivAle!”. Nella più singolare delle mostre, la città diventa una mostra a cielo aperto. Artisti, grafici, writers e designers si sbizzarriscono nella realizzazione di finti cartelli stradali che vengono effettivamente affissi nello spazio cittadino; esprimendo la loro creatività, le strade della città si trasformano in una galleria d’arte originalissima e i falsi segnali, talora ironici, talora teneri, fanno riflettere e sorridere. I piccoli quadri bordati di rosso vivacizzano il paesaggio urbano, segnalando al mondo la presenza di un progetto artistico. Oppure un cartello può risultare così creativo da essere collezionato perfino da… papa Francesco! “Vietato lamentarsi” è il monito che, sotto forma di cartello, invita a non limitarsi al lamento nella vita, ma ad essere costruttivi. Quel cartello, che il Papa ha voluto venisse affisso alla porta del suo appartamento, contiene anche questo messaggio: “I trasgressori sono soggetti ad una sindrome da vittimismo con conseguente abbassamento del tono dell’umore e della capacità di risolvere i problemi. Smettila di lamentarti e agisci per cambiare in meglio la tua vita”. L’inventore è lo psicologo siciliano del categorico imperativo “diventa il meglio di te”,  Salvo Noè; sta già pensando al nuovo cartello “Vietato giudicare”. Nel senso dello stop alla critica non costruttiva, con l’unico intento di denigrare. In futuro, se sarà possibile, porterà anche quello al Pontefice. Da quando il suo cartello è apparso sulla porta dell’appartamento privato di papa Francesco, nella residenza di Santa Marta, è scattato un contagio virale, soprattutto fra i collezionisti. In pochi giorni il cartello viaggia a gonfie vele on-line e viene tradotto in molte lingue. A proposito di esterofilia e viaggi, il collezionista Giuseppe Massa (giusmas1954@libero.it) mi spiega che le targhe americane radiate dalle rispettive motorizzazioni, rimangono al proprietario, che può farne ciò che desidera: conservarle, venderle o collezionarle. Risultano, quindi, ottime idee per la decorazione di locali (pub, agenzie viaggi, garage, officine, ecc.), ma anche di casa e naturalmente spopolano nei mercatini! La tiratura e il prezzo variano a seconda degli anni in cui gli Stati le hanno emesse e delle zone geografiche. Alabama, Massachusetts, Tennessee, Arizona, Illinois, Texas… Molto apprezzate dai raccoglitori anche le targhe italiche finte corredate da un nome di persona o scritte augurali, che ho scovato presso il negozio “Velfoto” (Pacto).

A cura di Mara Ferrari

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