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Sulle soglie del nuovo anno

“100 anni fa” di Carlo Re

Il primo numero di La Libertà, uscito venerdì 6 gennaio 1922, giorno dell’Epifania, col fondo dal titolo “Sulle soglie del nuovo anno” ci da subito una visione dei contrasti tra partiti politici: «Facile profezia sarà ancora questa del 1922: tra il cozzo della politica dei reazionari e di quella degli utopisti, farà un nuovo progresso la politica popolare cristiana tra la disorganizzazione dei sindacati rossi e la falsa organizzazione di quelli al soldo dei capitalisti, avanzerà ancora la confederazione bianca e cristiana dei lavoratori… La fame alle porte di ogni casa, dopo che si era insegnato a tutto sabotare… né bastò ai rossi regalare al proletariato stipendi e salari da principi… La massoneria spunta le sue ultime armi: unisce liberali e radicali fascisti, sospira un più stretto collegamento di questi con i socialisti: fatica un bel po’ a tenere fronte al Partito Popolare che invade… un risveglio religioso c’è prodromo di grandi benefici e avvenimenti».

Al Consiglio Provinciale di cui fan parte i consiglieri Antonione, Barberis, Boasio, Bosio, Brofferio, Brusasca, Giacchero, Recalcati, Villa, fra le altre cose si decide che “per il mantenimento e la cura dei mentecatti poveri della provincia l’avvocato Bedarida precisa che con un forfait di lire 2.700.000 il Manicomio si impegna a provvedere per tutto il 1922.Il settimanale tratta inoltre dell’insegnamento religioso: riporta corrispondenze da Borgoratto, Frascaro, Capriata d’Orba, Solero: notizie sui movimenti cattolici, sindacati bianchi, l’Associazione madri e vedove di guerra.
E, curiosità, la ditta Ettore Maestri, via Vochieri 9, riceve prenotazioni per il seme e bachi da seta tipo primo Bigialle chinese, primo incrocio chinese, giallo puro indigeno.

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