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Don Renato Loda è tornato alla Casa del Padre

Chiesa

Sabato scorso ci ha lasciato don Renato Loda. Era nato a Leno (BS) il 9 agosto del 1943 e fu ordinato Sacerdote dal Vescovo di Alessandria, il mai dimenticato, monsignor Giuseppe Almici, a Leno il 7 giugno 1980. Era una vocazione adulta, aveva lavorato in fabbrica. Nella nostra Diocesi ha svolto il suo ministero per vent’anni prima come Vicario parrocchiale a San Lorenzo dal 1980 al 1982; poi, come Vicerettore del Collegio vescovile Santa Chiara ad Alessandria dal 1982 al 1987; ed infine come parroco a Predosa dal 1987 al 2000.

Successivamente per importanti problemi di salute tornò nella sua diocesi nativa dove continuò a svolgere il suo servizio come “presbitero collaboratore” in varie parrocchie. Fu anche a lungo docente di Religione presso l’Istituto tecnico per geometri “P. L. Nervi” di Alessandria negli anni in cui ero segretario dell’Istituto. Ancora oggi i suoi vecchi alunni lo ricordano come educatore, con grande simpatia ed affetto, un amico sempre vicino, pronto ad ogni discussione e sempre in grado di essere presente con la parola e con la testimonianza, un prete.

Il periodo di insegnamento al “Nervi” ha compreso anche le classi attivate presso la Casa di reclusione “Don Soria”, un servizio impegnativo che segnò la ripresa definitiva delle attività scolastiche dopo una lunga interruzione dovuta ai fatti del 1974. Il funerale, presieduto da monsignor Gaetano Fontana, Vicario generale della Diocesi di Brescia, ha avuto luogo lunedì 25 luglio nella chiesa abbaziale della parrocchia di Leno. Un Santa Messa di suffragio sarà celebrata domenica 31 luglio alle ore 9.30 nella chiesa di San Giovannino in corso Roma.

Sul bollettino dell’oratorio parrocchiale di Leno in occasione dei quarant’anni dell’Ordinazione scrisse: «La grande fortuna che sento ogni volta che celebro la Santa Messa è che per me è come fosse la prima che ho celebrato. Ho ripensato a tutti gli ammalati e le persone anziane che ho incontrato e penso che sono stati per me come dei parafulmini con le preghiere e le sofferenze che hanno saputo offrire anche per i sacerdoti. Ho ripensato ai tanti amici e fratelli che ho accompagnato nell’ultimo viaggio verso il riposo eterno.

Sono andato, poi, a ricordare tutti i ragazzi (e per me sono stati uno stimolo e una gioia per restare giovane nello spirito) che ho preparato a ricevere i sacramenti dell’iniziazione cristiana, coi quali ho sempre avuto un rapporto di amicizia e di stima e la medesima cosa da parte loro nei miei confronti. Concludo ringraziando in particolare tutta la comunità di Leno che mi è sempre stata vicino con la preghiera anche durante la mia malattia, credo proprio che il Signore abbia voluto lasciarmi ancora tra voi e con i miei cari continuando ad essere Sacerdote nella Sua Chiesa per servirlo con amore e semplicità di cuore. Sono veramente contento di essere sacerdote e vi chiedo di continuare a pregare per me per gli anni che il Signore vorrà concedermi. Io non tralascerò di pregare per tutti voi perché il Signori continui ad elargire ogni grazia e possiate ricevere il bene che meritate».

Roberto Piccinini

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