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Teatrino Alessandria

“La testa e la pancia” di Silvio Bolloli

Devo ammetterlo: una situazione del genere io non me la ricordavo. Partendo dal lato sportivo, la sconfitta casalinga per 2-0 contro la Pro Sesto (una formazione di assai modesta caratura, tant’è che era arrivata al “Mocca” in quart’ultima posizione) ha aperto scenari inquietanti sulle prospettive del Campionato. I Grigi, sotto la nuova guida tecnica, hanno collezionato due sconfitte consecutive – vieppiù in casa – incamerando cinque goal e segnandone zero, con un ruolino di marcia non da retrocessione, no, piuttosto da squadra materasso del Campionato, come si diceva un tempo.

Questi gli aspetti squisitamente (si fa per dire) pedatori, come detto a dir poco angoscianti vista la piega che sta prendendo una stagione che pure non era partita col botto ma quel che mi desta maggiore impressione è l’atteggiamento inesplicabile della Dirigenza. Pedretti che entra ed esce e, in base alle ultime indiscrezioni, sarebbe forse disponibile ad acquisire il 100% delle quote, ma Benedetto nicchia (sì, avete inteso bene); Quistelli che viene cacciato dalla Società dopo esser stati accusato di essersi preso a pugni da solo anziché essere stato scazzottato dal Market Manager Stojković come da lui stesso, a quanto risulta dalle cronache giornalistiche, denunziato e che adesso si rivede a bordo campo (anche se non sarebbe stato ancora reintegrato).

Nel frattempo, il tanto odiato dalla curva Zerbo (nella foto), uomo che inizialmente sembrava avere in mano le redini della Società, dalla quale era stato poi allontanato con un comunicato durissimo, viene reintegrato nello spazio di un paio di settimane come se nulla fosse. È così, mentre, in tutto questo bailamme, beato è chi ci capisce qualcosa, i Grigi sprofondano.

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