Si è concluso l’incontro voluto da papa Leone XIV. Appuntamento in diocesi dal 21 novembre
Dal 7 al 14 ottobre 2026, l’Aula Paolo VI a Roma, ha ospitato l’incontro internazionale “A dieci anni da Amoris laetitia: annunciare il Vangelo con le famiglie oggi”, convocato da papa Leone XIV che, a partire dall’Esortazione apostolica firmata da papa Francesco nel 2016, “accolta in diverse culture e contesti pastorali e che ha accompagnato la vita concreta delle famiglie e ha ispirato iniziative e percorsi”, è volto a trovare nuove vie per custodire la bellezza dell’amore familiare e accompagnare con misericordia le fragilità e le sfide sociali nel mondo contemporaneo; all’incontro partecipano i Capi delle Chiese Orientali, i Presidenti delle Conferenze Episcopali, esperti e coppie di sposi da tutto il mondo, riuniti per un profondo discernimento sinodale, sotto l’azione dello Spirito Santo.
Cosa ha detto Papa Leone XIV?
Aprendo l’incontro il Papa ha tracciato la rotta per la Chiesa del futuro, sottolineando che il primo passo pastorale deve essere l’ascolto attento delle famiglie. I pastori sono chiamati non a imporre regole astratte, ma a valorizzare l’esperienza vissuta all’interno delle mura domestiche e nella vita quotidiana delle famiglie. Il Pontefice ha ricordato che “anche noi portiamo con noi storie di ciò che Dio ha fatto in mezzo a noi”, spiegando che la Chiesa deve saper riconoscere e ascoltare i frutti e le fatiche reali che le coppie hanno sperimentato in questi dieci anni (ricordiamo in Evangeli gaudium – “la realtà è superiore all’idea” – Papa Francesco).
Questo ascolto serve alla Chiesa per comprendere la necessità di una pastorale condivisa, poiché «vi sono, infatti, luoghi e circostanze in cui la Chiesa non può diventare sale della terra se non per mezzo dei fedeli laici e, in particolar modo, delle famiglie». Il Papa ha chiarito che l’istituzione ecclesiale, da sola, non può arrivare ovunque: ha il dovere di dare spazio ai laici, gli unici in grado di portare il Vangelo nei contesti quotidiani più complessi della società. “Le famiglie stesse partecipano alla missione della Chiesa nel tessuto quotidiano della loro vita, attraverso l’amore e la fedeltà, la cura e il perdono, l’educazione dei figli, l’impegno nella trasmissione della fede, l’attenzione agli anziani e alle persone vulnerabili, e i molti modi in cui servono le loro comunità e la società. In tutti questi modi, le famiglie rendono testimonianza al Vangelo e contribuiscono alla vita e alla missione della Chiesa”.
Per il Santo Padre, il compito primario della Chiesa oggi è riconoscere che la famiglia non è un soggetto passivo da istruire, ma una forza missionaria attiva che evangelizza attraverso i piccoli gesti di cura, perdono e accoglienza quotidiana.
I temi trattati
Le famiglie oggi: Ascolto della realtà contemporanea tra bellezze e sfide concrete.
Giovani e matrimonio: Orientamento delle nuove generazioni al matrimonio come vocazione.
Primi anni di nozze: Accompagnamento e sostegno alle giovani coppie all’inizio del percorso.
Situazioni complesse: Cura delle ferite, delle crisi e delle fragilità familiari con misericordia.
Famiglie missionarie: Valorizzazione della famiglia come soggetto attivo che evangelizza nel quotidiano.
Prime riflessioni emerse
Dalle sfide emerge la necessità di una Chiesa capace di ascoltare, accompagnare e imparare dalle famiglie, rendendo credibile il Vangelo attraverso relazioni di fiducia, fedeltà e speranza.
Le sfide: fiducia, stabilità e trasmissione della fede.
I legami e la fede sono minacciati da secolarizzazione, individualismo e uso distorto del digitale. I giovani temono il futuro a causa di separazioni, violenze, precarietà lavorativa, abitativa e drammi migratori.
Giovani e matrimonio: non regole, ma una proposta credibile.
La sfida centrale è superare il dubbio sulla durata dell’amore e la mancanza di modelli credibili. Il matrimonio va proposto come scelta libera e reciproca attraverso testimonianze reali di vita vissuta.
Dalla preparazione alle nozze alla cura lungo tutta la vita.
Bisogna contrastare l’abbandono delle coppie dopo le nozze. Il sostegno è vitale nei primi anni per superare le tensioni legate alla nascita dei figli, alla gestione di denaro, lavoro e sessualità.
Fragilità senza giudizi affrettati.
La Chiesa deve evitare condanne rigide e abitare le complessità reali e accogliere con misericordia situazioni segnate da povertà, dipendenze, detenzione, convivenze e crisi familiari.
Amoris laetitia ad Alessandria
Il Cantiere Amoris laetitia è un’esperienza di laboratorio sinodale frutto dell’amicizia e della collaborazione vissuta in questi anni tra gli uffici pastorali, le associazioni e i movimenti che si trovano spesso a contatto con le famiglie del nostro territorio e vogliono ascoltare, discernere e camminare insieme per conoscerle, accompagnarle, condividendo i tanti aspetti della famiglia nelle fasi della vita in cui ogni realtà si trova ad operare: nascita, infanzia, scuola, iniziazione cristiana, crescita spirituale, vocazione, matrimonio, missione, fragilità, lutto, ecc.
È stata formata un’équipe di persone provenienti dai diversi uffici e già fin dai primi incontri di preparazione si respira un clima fraterno di ascolto e collaborazione.
Dove e quando?
Gli incontri si terranno presso la Parrocchia Cuore Immacolato di Maria, dalle 14.30 alle 19.00, con Santa Messa alle 18.00.
Sabato 21 novembre 2026: In ascolto; presiede monsignor Luigi Testore, Amministratore apostolico della Diocesi di Alessandria.
Sabato 4 aprile 2027: Le proposte.
Il percorso sarà guidato dal professor Roberto Maurizio, ricercatore, educatore e pedagogista, esperto di politiche giovanili e pastorale familiare.
L’impostazione è sinodale: preghiera comunitaria, tavoli di lavoro, in piccoli gruppi, con due facilitatori e con il possibile contributo di persone esterne; l’obiettivo non è soltanto discutere dei problemi, ma far emergere ciò che le famiglie vivono, le esperienze che già ci sono e ciò che la comunità ecclesiale può già valorizzare.
Al termine di ogni incontro dopo la sintesi vivremo insieme la Celebrazione Eucaristica:
il 21 novembre 2026 sarà presieduta da monsignor Luigi Testore, Amministratore apostolico della Diocesi di Alessandria.
Destinatari
È rivolto a chi già opera nella vita pastorale e familiare, nell’ambito formativo, catechetico e a contatto coi i giovani:
– Uffici pastorali ed équipe;
– Catechisti;
– Operatori dei percorsi di preparazione alle nozze;
– Aggregazioni laicali;
– Consultorio per la persona e la famiglia;
– Caritas e volontariato;
– Sacerdoti e moderatori;
– Consacrati e consacrate;
– Collaboratori dei moderatori delle U.P.
Iscrizioni:
Saranno i responsabili degli uffici, delle associazioni e i moderatori a contattare i collaboratori per coinvolgerli nei due incontri: a breve verrà inviato il link per l’iscrizione. Per qualsiasi informazione potete contattare l’équipe alla mail:
lavoriamoinsieme@diocesialessandria.it
Diego Lumia
La Voce Alessandrina Settimanale della Diocesi di Alessandria
