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Il Punto di Vista – Un cuore nuovo

Siamo in tempo di Quaresima e le storie vere di riconciliazione e di conversione attirano l’attenzione. Così a me è successo leggendo il libro scritto da Beatrice Fazi “Un cuore nuovo – Dal male di vivere alla gioia della fede”. Avevo ascoltato l’intervista della giornalista Monica Mondo, su TV 2000, a questa attrice di teatro, cinema e televisione, mi ero interessata alla sua vicenda umana e quindi ho deciso di saperne di più. “Un lungo cammino di guarigione dell’anima per ritrovare il senso della vita. Un percorso profondo e sincero, raccontato con intensità”: è il primo commento che leggo sul retro della copertina. Inizio, continuo a leggere sempre più coinvolta e termino in breve tempo. Quel primo capitolo dal titolo “Chi so’ quelle d’a 194?” infonde inquietudine. Si capisce subito e pare di vedere tutta la scena descritta: una giovane incinta, di poco più di vent’anni, si presenta in un ospedale per abortire e l’infermiera di turno, dal forte accento romano, interroga le donne presenti e lei si sente come se avesse avuto uno schiaffo in faccia. Solleva timidamente la mano, sussurra “Io” e si sente “schermata” dalla sua vergogna. Quella notte del Capodanno del 1993 fu dunque galeotta… Era stata una “sprovveduta in cerca dell’Amore che cambia la vita” e aveva nel cuore “un disperato bisogno d’essere amata e, come tutti, il desiderio di essere felice”. Da allora una serie di disastrose avventure la portano sempre più verso un tunnel oscuro da cui non riesce a uscire, ma ad un certo punto la storia cambia e finalmente inizia la sua resurrezione. Il suo male di vivere si trasforma lentamente in buona vita grazie all’incontro fortunato di persone, in particolare sacerdoti, che l’aiutano a ritrovare sé stessa, a dare le risposte giuste alla sua perenne voglia di amare ed essere amata. Oggi è sposata con Pierpaolo, ha quattro figli, e va dovunque la chiamino per dare testimonianza della sua conversione. Bello questo suo pensiero finale: “Nulla è impossibile a Dio e noi cristiani abbiamo una marcia in più: se per gli altri vale il detto ‘Solo alla morte non c’è rimedio’, noi sappiamo di poter credere nella resurrezione”. Già in questa vita!

Adriana Verardi Savorelli

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