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Alessandria racconta – La Vergine e il miracolo

Nel centro abitato di San Salvatore Monferrato sorge il Santuario della Madonna del Pozzo, eretto nel XVIII secolo a seguito di un’apparizione mariana verificatasi il 15 maggio del 1616 proprio nel bel mezzo della guerra di successione al Marchesato del Monferrato. I principali contendenti erano Carlo Emanuele I di Savoia, che godeva del sostegno del regno di Francia, e Ferdinando Gonzaga, duca di Mantova, appoggiato invece dal Sacro Romano Impero e dalla Spagna.

Secondo il racconto tradizionale – successivamente rielaborato dallo storico e scrittore Carlo A-Valle – nella primavera di quattrocentotre anni fa una guarnigione spagnola si stava spostando da Valenza verso Casale Monferrato. Tra i soldati c’era anche Martino de las Navas (o Martino De Nava), che a un certo punto si allontanò dal resto della compagnia alla ricerca di acqua e approvvigionamenti. Giunto in una zona particolarmente boscosa, conosciuta come Pelagallo, si trovò di fronte a un pozzo posto vicino a un pilone dove era raffigurata una sacra effige della Madonna. Mentre era intento ad attingere l’acqua, venne aggredito selvaggiamente alle spalle e spinto nel pozzo profondo quasi dieci metri. All’epoca i soprusi dei militari nei confronti dei contadini erano molto frequenti, tali da innescare un forte desiderio di vendetta da parte di questi ultimi che non perdevano l’occasione di assalire, muniti di falcetto, gli invasori, soprattutto quando erano isolati. Martino, dotato di una grande fede, invocò l’aiuto della Madonna: miracolosamente gli appare una bellissima signora con un bambino in braccio. Subito dopo l’interno del pozzo cominciò a riempirsi fino all’orlo consentendogli di arrivare in superficie e mettersi in salvo. Una volta accompagnato Martino sino al suo accampamento, la dolcissima signora svanì davanti agli occhi esterrefatti dei commilitoni.

La notizia del miracolo si diffuse rapidamente e molti fedeli cominciarono a recarsi in pellegrinaggio nel luogo dell’apparizione. Appena un anno più tardi, il vescovo di Pavia, da cui dipendeva San Salvatore, riconobbe il fatto prodigioso autorizzando l’erezione di una cappella che fu fatta costruire da Juan Bravo de Laguna, il capitano di Martino, su un terreno donato dal nobile Guglielmo Dalla Valle. Nel 1732 il manufatto venne ampliato con un fabbricato per gli esercizi spirituali e nel 1777 fu innalzato il campanile. All’interno del Santuario si può ammirare la tela dipinta dai pittori Giorgio Alberini e Paolo Buffa raffigurante il miracolo del milite spagnolo salvato dalla Vergine: una delle rare rappresentazioni in cui Maria tende la mano verso un uomo, quasi a evidenziare la concreta realizzazione della grazia. La comunità sansalvatorese è particolarmente devota alla Madonna del Pozzo: il poeta Mario Lombardo le ha dedicato una composizione con la quale ha partecipato alla scorsa edizione del concorso dialettale “A suma tüc Gajóud”.

Mauro Remotti

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