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Camilla dei Marchesi Salvago Raggi

“Mi ricordo…” a cura di Flavio Ambrosetti

Camilla, dei Marchesi Salvago Raggi, è deceduta dopo una breve degenza all’Ospedale di Novi Ligure . Ha trascorso la sua vita col marito Marcello Venturi, anch’egli un noto scrittore famoso il romanzo “Bandiera bianca a Cefalonia”, che narra la tragica fine, per rappresaglia nazista della Divisione “Acqui”. Proprio dalla vicenda prese l’avvio il Premio Acqui storia. Una famiglia di scrittori. Lei, insieme con Lalla Romano e con Natalia Ginzburg, apparteneva al filone della “Letteratura della memoria”, ma per Camilla è bene specificare “familiare”. Le sue opere sono molte e fece anche traduzioni.

Tornando alle pubblicazioni letterarie sono costituite da suoi ricordi, ambienti a lei cari, foto di parenti, anche alberi e cespugli di un ambiente riferito alla valle dell’Olba. Esempio significativo la “Badia” di Tiglieto (Genova), un antico insediamento monastico medioevale che passò in seguiti ai Salvago Raggi. Questo fu il luogo delle predilette vacanze estive trascorse, in famiglia, col marito Marcello. Mi ricordo, sono un affezionato lettore, che in un romanzo di Camilla era presente questo ritornello: «Macché mare, macché montagna. L’estate per me avrà l’aria di Badia». Nelle opere torna frequente il tema “familiare”. Nel “Noce di Cavour” le figure principali di Felicina e Gio Batta si sposano dopo aver superato le opposizioni delle loro famiglie. Il ricordo del Risorgimento italiano assume il tono di un ricordo familiare.

Un suo avo fu ambasciatore del Re d’Italia a Pechino. Mi ricordo la presenza di Camilla a una Messa di suffragio per Umberto II, ultimo Re sabaudo nella chiesa di S. Domenico, Padri Scolopi, a Ovada. Altro aspetto interessante, amava il dialogo con i giovani e gli studenti: si recava presso i Licei di Acqui Terme e di Ovada a tenere conversazioni. Mi ricordo, ero docente, parlava con tono piacevole e discorsivo e si creava un clima attento e silenzioso, sia da parte degli alunni sia dai docenti. Fu anche presidente del consiglio della civica biblioteca “Coniugi Eraldo e Marie Ighina” di Ovada e particolarmente la stima la gentile collaboratrice bibliotecaria, Cinzia Robbiano. A Ovada Camilla era amica di Marie Ighina, donatrice, in vita dell’arredamento e dei libri per la biblioteca. Nel 1982, 8 dicembre, subentrò il decesso di Marie.

Il cugino, Presidente della Repubblica Sandro Pertini, la visitò commosso all’Ospedale S. Antonio Abate. Ai funerali venne a Ovada Carla Voltolina, consorte del Presidente, che venne ospitata a Campale residenza invernale dei coniugi Venturi-Salvago Raggi. Ricordo chiaramente l’amicizia tra Marie, Camilla e la famiglia Pertini-Voltolina. Dopo la Messa funebre al Santuario delle Rocche (Molare) la salma è stata portata alla Badia, in quel Tiglieto, presso le tombe dei Salvago Raggi. Mi auguro che le opere della scrittrice scomparsa divengano letture frequenti degli studenti, come Camilla desiderava. La ricordo dotata di sincera umanità, dignitosa e semplice, una bella figura.

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