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Musicalità ed energia che… trascendono la materia

Incontri d’autore

L’occasione, uno “special event” organizzato dalla scuola di lingue Wall Street English di Alessandria. La location, una delle vie più caratteristiche della città, via Bissati. Qui ci accoglie nel suo atelier Davide Minetti, raccontandoci le radici pittoriche e le passioni che traduce in quadri in grado di catturare lo spettatore nell’energia del colore o nel vortice astratto di un paesaggio evanescente.

Alessandrino, classe 1973, nasce come pittore autodidatta: il suo primo quadro, ci racconta, lo dipinge a 8 anni e, sin dall’adolescenza, è spinto da una ricerca introspettiva dell’immagine, con un’attenzione all’espressività del soggetto. Nella pittura degli esordi, la presenza della figura umana è costante: i suoi soggetti preferiti sono artisti e musicisti, soprattutto del mondo jazz di cui è un profondo appassionato ed estimatore (sue anche le scenografie di numerose rassegne jazz). E per parlare dei tratti caratteristici della propria arte e forza ispiratrice, cita proprio un gigante della musica, John Coltrane, richiamando i titoli delle prime tre parti di “A Love Supreme”: Acknowledgement (riconoscimento), Resolution (decisione), Pursuance (perseveranza).

Dagli anni 2000 la pittura di Davide Minetti vira verso una ricerca di maggiore astrazione e pura gestualità. Si evolve verso spazi surreali che vogliono tradurre stati d’animo, energie, emozioni. Una delle mostre emblema di questa nuova poetica pittorica è quella del 2009/2010, “Brume”, ospitata nelle prestigiose sale di Palazzo del Monferrato ad Alessandria. In queste opere, la pittura diventa meditazione, trascende la materia, supera lo spazio e il tempo.

Sperimenta tecniche e materiali diversi: pennello, spatola, stracci e mani, che usa sulla tela come sul cartone. La sua è una pittura informale, fatta di sensazioni, sempre più improntata all’essenzializzazione del paesaggio. Protagonista è la luce, quasi una guida per lo spettatore all’interno del paesaggio rarefatto, come a volerne cercare i contorni. Davide è un artista riconosciuto in Italia e all’estero, ha esposto in mostre personali e collettive in importanti gallerie del mondo. Eppure, a noi visitatori regala una grande semplicità e apertura al racconto di sé: oltre alla musica, tra le sue passioni c’è il disegno. «Disegno ovunque» ci racconta, «magari anche mentre sono a cena con amici».

Un artista innamorato dell’arte, dedito al continuo studio e al confronto con stili diversi, sebbene sia maggiormente attratto dall’astrattismo. Il pittore a cui sta dedicando di recente un approfondimento è infatti uno dei maggiori espressionisti astratti, lo statunitense di origine ebraico-lettone Mark Rothko.

Francesca Frassanito

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