Il contrappello – Coldiretti e i prodotti nostrani

Nell’articolo di Avvenire pubblicato mercoledì ho parlato di quanto emerso a Cernobbio nel 17° forum della Coldiretti, che ha dimostrato di avere le idee chiare. Per prima cosa nella battaglia che sta conducendo sull’etichettatura per tutelare i prodotti italiani dalle imitazioni, poi nella nascita di Filiera Italia, ossia una casa comune che unisce il mondo della produzione agricola a quella di alcuni importanti marchi alimentari, arrivando a superare la contrapposizione tra mondo industriale e mondo agricolo, che rischiava di mettere quest’ultimo in un angolo. Il simbolo di questa convergenza è l’accordo siglato fra McDonald’s e Coldiretti, che garantisce, con Inalca, carne italiana al 100%. Manca l’altro anello della filiera, il commercio, anche al dettaglio, che potrebbe essere un alleato della campagna. Per questo a Golosaria verrà firmato il Manifesto della Bottega Italiana, per valorizzare la professionalità di molti bottegai, e per questo Coldiretti fa leva sui negozi di Campagna Amica, che vanno a riempire un vuoto che si è venuto a creare. In questo momento il mondo agricolo, più dinamico, si mostra in vantaggio rispetto al commercio che registra continue chiusure.

Paolo Massobrio

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