«Il Vangelo può correre a due voci, quella dell’uomo e quella della donna»

Papa Francesco

Lo dice il Papa, che nell’udienza di mercoledì si è soffermato sul discorso di Paolo all’Areopago, in cui «per rivelare l’identità del dio che gli Ateniesi adorano, l’Apostolo parte dalla creazione per giungere alla redenzione e al giudizio». Il Pontefice prosegue: «Paolo mostra la sproporzione tra la grandezza del Creatore e i templi costruiti dall’uomo, e spiega che il Creatore si fa sempre cercare perché ognuno lo possa trovare». E aggiunge: «La parola di Paolo, che finora aveva tenuto gli interlocutori con il fiato sospeso, trova uno scoglio: la morte e risurrezione di Cristo appare “stoltezza”. Il tentativo dell’Apostolo sembra fallito, e invece alcuni si aprono alla fede. Tra questi un uomo, Dionigi, e una donna, Damaris».

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