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La verità rende liberi. Dal pregiudizio

L’Editoriale di Andrea Antonuccio

Care lettrici, cari lettori,

la Voce che avete tra le mani è davvero una “bomba” (lo so, sono come l’oste che dice che il vino è buono… ma sono convinto che fra poco sarete d’accordo con me). A cominciare dalla prima pagina: la faccia sorridente di don Gianluca Depretto, nuovo, anzi nuovissimo co-parroco (insieme con don Luciano Lombardi, la cui intervista uscirà sul prossimo numero) delle parrocchie che da Castelceriolo si “inerpicano” fino a Isola Sant’Antonio.

Ma che motivo ha di ridere don Gianluca, mentre ci racconta di non essere un pedofilo, un ladro o chissà che altro? E la Voce alessandrina, settimanale della Diocesi di Alessandria, una testata con 142 anni di storia gloriosa, chi osa mai intervistare? Un pretaccio avido e sporcaccione, con una reputazione abominevole? Uno che basta andare su Google, digitare “Gianluca Depretto” e si capisce subito chi è?

Care lettrici, cari lettori… sono ironico, spero l’abbiate capito, ma la metto giù in un modo così brutale perché ho scoperto che la verità non sta su Internet. Scriviamolo qualche volta su Facebook, o sui muri delle parrocchie: “La verità non sta su Internet”. Leggetevi l’intervista a don Gianluca: l’ho scorticato vivo, l’ho disossato. Non gli ho risparmiato nessuna domanda, nemmeno la più scabrosa.

Perché io voglio sapere se posso invitarlo a casa mia, se posso fidarmi di lui. Leggete cosa ha da dire don Gianluca sulla sua vicenda, iniziata ben dieci anni fa. E poi provate a pensare, per un attimo, di essere al suo posto e di dovervi difendere dai mormorii, dalle maldicenze e dai «qualcosa di vero ci sarà, se è finito sui giornali». Ma don Depretto stavolta è finito su Voce: che non è un tribunale, certo, e nemmeno il Padreterno, ma almeno prova a cercare la verità. Perché solo la verità ci rende liberi. Anche dai nostri pregiudizi.

Andrea Antonuccio
direttore@lavocealessandrina.it

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