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«Il vaccino, l’arma più efficace per combattere il Covid»

Martedì d’Avvento

Una serata da ricordare, quella del primo dei tre Martedì di Avvento 2021, promossi, come di consueto da tantissimi anni, dalla Diocesi di Alessandria in collaborazione con il Centro di cultura dell’Università Cattolica e il gruppo alessandrino del Movimento ecclesiale di impegno culturale.

In primo luogo perché ha segnato, dopo quasi due anni di incontri da remoto, il ritorno dei “Martedì” in presenza (naturalmente con Green pass, mascherine e distanziamento), nel grande Auditorium della Parrocchia di San Baudolino. In secondo luogo, per il tema: “La pandemia di oggi e i rischi di domani”, che è il tema della nostra quotidianità da febbraio 2020, attraversata da dubbi, notizie poco affidabili, circo mediatico, bollettini sanitari.

E infine, ma non da ultimo, per il relatore. Il professor Pierluigi Viale, alessandrino, ordinario di Malattie Infettive nell’Università di Bologna e direttore del Dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche delll’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Orsola, che ha saputo intrecciare con il numeroso pubblico presente un dialogo che ciascuno ricorderà come un regalo prezioso.

Nell’introduzione il professor Viale, presentato dalla professoressa Barbara Viscardi, presidente del gruppo Meic e consigliere nazionale del Movimento, ha ripercorso il nostro rapporto con la pandemia. Peste e colera sono ricordi del passato, ma che un virus, endemico negli animali, potesse fare un salto di specie era prevedibile, e ciononostante ci ha colti tutti di sorpresa, come uno tsunami. Ci siamo illusi più volte che il virus si spegnesse, e a ogni nuova ondata constatiamo che invece si presenta con tratti in parte nuovi, mutati.

L’attuale ondata di contagio preoccupa meno grazie alla copertura vaccinale, in ordine alla possibilità di contrarre una malattia grave, ma preoccupa molto per la velocità di diffusione e dunque per l’impatto sul sistema sanitario e sul conseguente rallentamento delle altre cure. Ci possiamo difendere vaccinandoci noi e vaccinando, appena possibile, i nostri figli e nipoti, così da ridurre la circolazione del virus. La terza dose ci protegge dalle infezioni, le prime due dosi ci hanno protetti dalla malattia grave. Ma è inutile un continente supervaccinato se gli altri non lo sono, e dunque questo è il momento della generosità vaccinale.

Infine, la conclusione di Viale: con il Covid dobbiamo imparare a convivere, perché probabilmente il virus da epidemico passerà ad endemico, con una diffusione sempre più ampia ma con conseguenze sempre meno gravi, ed è dunque importante avere informazioni sicure, essere fiduciosi nei confronti del nostro sistema sanitario e delle autorità sanitarie, individuare e mettere ai margini i propagatori di notizie false, seguire comportamenti di prudenza e di reciproco rispetto.

Dopo l’introduzione, il fuoco di fila delle domande. Perché vaccinare i bambini, se e quando vi saranno farmaci capaci di curare efficacemente la malattia, come il relatore ha percepito la pandemia, quali argomenti usare contro i no-vax, come conciliare libertà e responsabilità verso noi stessi e verso gli altri. A tutte le domande il professore ha risposto con competenze e passione civile, lasciando percepire al pubblico, che non ha lesinato i meritati applausi, come, accanto alla preparazione scientifica e culturale, debba esserci un cuore capace di entrare in sintonia con la sofferenza, con i travagli e con i dubbi delle persone. Rimane nella nostra memoria l’immagine dei dieci amici anziani della bocciofila di Medicina (BO), uno soltanto dei quali sopravvissuto nei primi mesi della pandemia.

L’appuntamento è per martedì 7 dicembre, sempre alle ore 21 nell’Auditorium della Parrocchia di san Baudolino, con il professor Stefano Zamagni (in foto qui accanto), economista di fama internazionale e presidente della Pontificia Accademia per le scienze sociali, sul tema “Uomo e pianeta: quella di papa Francesco è un’utopia?”.

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