Ripartono gli Incontri al Santa Chiara: primo appuntamento mercoledì 7 ottobre con Elena Beccalli, rettore dell’Università Cattolica

Ripartono il 7 ottobre nella Sala Iris del Collegio Santa Chiara di Alessandria (con ingresso auto e pedonale in via Volturno 18) gli “Incontri al Santa Chiara”, promossi dal Centro di cultura dell’Università Cattolica e organizzati in collaborazione con il Collegio universitario, sotto la guida del professor Renato Balduzzi (nel tondo), docente di diritto costituzionale all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Professor Balduzzi, ripartono gli Incontri al Santa Chiara. Stanno diventando una piacevole “tradizione” per la nostra città.

«Le edizioni precedenti hanno riscosso molto interesse e questo è stato uno sprone per continuare. La formula “Una persona, un libro” permette di conoscere una persona attraverso l’opera che ha scritto, ma anche di avvicinarsi al libro e di comprenderlo meglio attraverso l’incontro con il suo autore. Quando poi la persona è molto nota, incontrarla è anche un modo per andare oltre alla sola conoscenza mediatica e per sentito dire».

Il primo appuntamento sarà quello con la professoressa Elena Beccalli, magnifico rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, mercoledì 7 ottobre alle ore 21 nella Sala Iris del Collegio Santa Chiara (i successivi appuntamenti torneranno al martedì: 20 ottobre, 3 novembre, 17 novembre). Perché mercoledì?

«Semplicemente per questioni di agenda del rettore. Non rinunciamo al martedì come serata ottimale per approfondimenti culturali. E anche spirituali: stiamo mettendo a punto quelli di Avvento, nella collaborazione tradizionale tra la Diocesi, il Centro di cultura e il Gruppo Meic, con sede presso l’Auditorium della Parrocchia San Baudolino».

La professoressa Beccalli presenterà il suo libro intitolato “Per una nuova economia”. Sottotitolo: “Costruire paradigmi basati su persona, etica, fiducia e cooperazione”. È così necessaria una “nuova” economia?

«Basta considerare che al predominio della finanza sull’economia reale si è in questi anni aggiunto il peso determinante dell’economia digitale, di cui la cosiddetta intelligenza artificiale è la punta emergente. Il tutto senza avere corrispondenti benefici sotto il profilo della salvaguardia dell’ambiente e della tutela della salute. Anzi, gli ecosistemi sono sempre più in pericolo, mentre crescono diseguaglianze astronomiche e povertà vecchie e nuove. Altro che necessaria!».

Persona, etica, fiducia e cooperazione: sembrano termini “estranei” all’economia e alla finanza. Oggi sembra che l’unica “etica” sia quella del profitto, meglio se immediato.

«L’Enciclica “Magnifica humanitas”, ai nn. 162 e segg., chiarisce, sulla scia del magistero precedente, che la giustizia sociale non è un tema separato e successivo alla produzione di ricchezza, come se l’economia dovesse semplicemente creare valore e la politica intervenire soltanto dopo per distribuirlo. Al contrario, la giustizia riguarda tutte le fasi dell’attività economica, dal reperimento delle risorse al finanziamento, dalla produzione al consumo, e ogni scelta ha conseguenze morali. Lo dicono i Papi, lo dice il buon senso».

Quale può essere il contributo dei cattolici in questa nostra epoca così frammentata? Sia sui temi economici, sia sul resto…

«Quasi sessant’anni fa, san Paolo VI aveva sottolineato le interdipendenze tra pace e sviluppo. Sta a noi declinarle. Se siamo davvero convinti, con papa Leone, che la prosperità può contribuire a costruire e rafforzare la pace soltanto se è diffusa, inclusiva e sostenibile, allora dobbiamo trarne tutte le conseguenze: promuovere un lavoro dignitoso per tutti, l’inclusione sociale, la distribuzione equa dei benefici dell’innovazione, la collaborazione europea e internazionale. Invece che muri, ponti; invece che miopi e impraticabili chiusure nazionalistiche, strategie e azioni di cooperazione». 

Ci può anticipare chi interverrà nei prossimi Incontri al Santa Chiara?

«Per i quattro appuntamenti di ottobre e novembre, sì. Quelli dei primi mesi del 2027 sono ancora in fase di precisazione. Dopo l’incontro con la professoressa Beccalli, martedì 20 ottobre ospiteremo Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, che presenterà la sua autobiografia “Un’altra storia”: avremo modo di riflettere nuovamente sui temi dell’economia e del lavoro. A novembre ci concentreremo sulle questioni della democrazia: martedì 3 con il prefetto Mario Della Cioppa (che fu anche, una dozzina d’anni fa, questore ad Alessandria) e il suo libro di imminente pubblicazione “Come si svuota una democrazia”. La prima parte del ciclo di incontri terminerà martedì 17 novembre con l’intervento della presidente emerita della Corte costituzionale Marta Cartabia: ci dedicheremo al suo ultimo volume “Custodi della democrazia. La Costituzione, le corti e i confini del politico”».

Il suo invito ai nostri lettori: perché partecipare?

«Perché in un incontro ciascuno porta qualcosa, non semplicemente prende qualcosa. E dunque, non partecipando, toglie qualcosa agli altri».

Andrea Antonuccio

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