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Quella strana “politica del no”

“Il contrappello” di Paolo Massobrio

Questa settimana su Avvenire ho parlato della “politica dei No“, che è sempre esistita. Ai tempi dalla costruzione delle ferrovie e delle autostrade i No erano quelli della gente di campagna che voleva giusti indennizzi sapendo che le ruspe avrebbero diviso i loro campi e paesi.

Oggi invece i No Vax costituiscono una compagine che danneggia, purtroppo, l’intera collettività. Il pass vaccinale per accedere ai locali pubblici è osteggiato da chi trova che sia complicato da applicare. Tuttavia il buon senso vince le resistenze: meglio controllare chi ha il pass vaccinale piuttosto che rischiare l’ennesimo lockdown.

Mentre elaboro questi pensieri prendo dalla cantina una bottiglia di Blanc de Simòn del 2012, che era l’orgoglio di Enrico Veliscig arrivato a 102 anni, e lo trovo ancora integro e mi chiedo quale sia la tempra dei vini e dei vignaioli del Friuli. Sicuramente una vita in cui il buon senso ha permesso al progresso di avanzare, che è stato possibile solo accantonando i No.

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