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Conoscere e tutelare i Beni Culturali sacri

Al via il corso tenuto dal professor Luciano Orsini

Anche quest’anno riparte il Corso di conoscenza, tutela e conservazione dei Beni Culturali di natura sacra promosso dalla Parrocchia dei SS. Maria e Remigio di Pecetto di Valenza grazie all’intelligente e indispensabile sponsorizzazione, che attraverso la sensibilità del suo presidente Luciano Mariano, la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria rende possibile.

Le lezioni sono tenute dal professore diacono Luciano Orsini, Direttore dell’ufficio beni culturali ecclesiastici ed edilizia di culto della diocesi di Alessandria e autore di numerose monografie e pubblicazioni scientifiche a tema. Come accennato, il corso è sostenuto grazie al prezioso contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria che, da numerosi anni, non manca mai di appoggiare questa lodevole iniziativa. Le lezioni, che si svolgeranno ogni mercoledì dalle ore 15.00 alle ore 16.00 presso la chiesa di San Giacomo della Vittoria nella omonima via, sono poste sotto l’alto patrocinio del Comando dei Carabinieri – Nucleo Tutela Patrimonio Culturale del Piemonte e della Valle d’Aosta.

Il corso, totalmente gratuito e aperto a tutta la cittadinanza e ad ogni interessato o appassionato a questo affascinante tema, tratta gli argomenti dell’arte sacra e dei beni culturali presenti nelle numerose chiese della nostra Regione. I beni culturali ecclesiastici, infatti, nel mondo rappresentano oltre l’80% dei soggetti artistici interessati alla tutela. Di questi circa il 70% sono custoditi in Italia. Il corso si prefigura l’ambizioso obiettivo di sensibilizzare quanto più l’interesse su questo patrimonio, finalizzato a far apprezzare e conoscere (con il fine di valorizzazione) del contenuto di ogni chiesa o edificio sacro.

Il termine “bene culturale” è entrato nel linguaggio ecclesiastico solo col vigente Codice di Diritto Canonico. Ma la Chiesa cattolica, dapprima mediante la legislazione dello Stato Pontificio e in seguito con quella canonica universale, ha contribuito notevolmente alla precisazione del concetto di “patrimonio culturale”, che si è venuto formando nel corso dell’Ottocento. L’attenzione della Chiesa verso tale realtà è così alta, che san Giovanni Paolo II istituì nel 1988 una Commissione con il compito di presiedere alla tutela del patrimonio storico e artistico di tutta la Chiesa e che nel 1993 fu denominata Pontificia Commissione per i Beni Culturali della Chiesa, di cui il professore Orsini ne ha svolto le mansioni. Benedetto XVI l’ha infine unita al Pontificio Consiglio della Cultura, trasferendone a esso compiti e prerogative.

Patrimonio dunque che nel suo insieme tramanda le testimonianze di Fede che artisti e committenti, nei secoli passati, hanno lasciato nelle opere d’arte quali tele, sculture, suppellettili, paramenti, ex voto. Patrimonio anche fragile poiché il traffico illecito dei beni culturali ecclesiastici rappresenta un enorme problema, soprattutto in Italia, poiché tale depauperamento investe e riguarda tutta la collettività: per questo motivo il corso è anche indirizzato alle Forze dell’Ordine, affinché il fenomeno venga messo in evidenza e possa responsabilizzare tutti. Quali sono i requisiti per poter partecipare?

Il desiderio di conoscenza, l’amore per le cose belle e la buona volontà di mettersi in un futuro prossimo, a disposizione di quelle iniziative che vedranno coinvolti i frequentanti nel rendersi disponibili per accompagnare all’interno delle chiese visite guidate. Senza escludere molto e molto altro. Per iscriversi basta telefonare al 340 1280335 (professor Orsini) oppure allo 0131 512239 (Ufficio Beni culturali della Curia) ma saranno ben accolti anche coloro che si presenteranno mercoledì 25 ottobre alle ore 15 nella chiesa di San Giacomo della Vittoria nell’omonima via.

(Nella foto sopra: anello in oro e gemma dell’arcivescovo Giovanni Ferrofino)

Simone Accardo
Segretario Ufficio beni culturali ecclesiastici

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