Papa Francesco atterra a Dublino sabato 25 agosto, accolto dal presidente della Repubblica d’Irlanda, il poeta e intellettuale Michael Higgins e dal primo ministro Leo Varadkar. Quest’ultimo ha subito voluto ricordare «le macchie sul nostro Stato, sulla nostra società e anche sulla Chiesa cattolica. Le ferite sono ancora aperte e c’è molto da fare per ottenere giustizia, verità e guarigione per le vittime e i sopravvissuti. Santo Padre, io le chiedo di usare il suo ufficio e la sua influenza per assicurare che questo sia fatto qui in Irlanda e in tutto il mondo». Francesco prende la parola: «Il fallimento delle autorità ecclesiastiche nell’affrontare adeguatamente questi crimini ripugnanti ha giustamente suscitato indignazione e rimane causa di sofferenza e di vergogna per la comunità cattolica». Bergoglio poi conclude: «È mio auspicio che la gravità degli scandali degli abusi serva a sottolineare l’importanza della protezione di minori e adulti vulnerabili da parte dell’intera società».

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