Care lettrici,
cari lettori,
apriamo Voce con l’intervista al nostro seminarista Alejandro, che sabato 25 aprile ha ricevuto in Cattedrale dal Vescovo monsignor Gallese l’ordinazione diaconale. La celebrazione è stata seguita anche al di là dell’oceano: erano tantissimi gli amici e i familiari del neo diacono che dalla Colombia hanno partecipato (a distanza) al rito grazie alle riprese video che l’ufficio delle comunicazioni sociali ha garantito per l’occasione. Non solo: domenica 19 abbiamo filmato e trasmesso in diretta la processione della Madonna della Salve, che documentiamo anche in questo Paginone. Comunicare è il nostro lavoro: ma comunicare cosa? Le attività? Le Messe? Gli incontri? Lo dico onestamente: tutte queste cose ci interessano solo se sono a servizio dell’unico annuncio, quello di Cristo. E che cosa vuol dire “annunciare Cristo”? Per noi di Voce vuol dire, prima di tutto, cercarLo in chi incontriamo. «Chi è Cristo per te?»: lo chiediamo sempre, e ci commuoviamo quando il Signore si mostra all’opera nell’agire di uomini e donne toccati dalla Sua presenza. È questo il criterio che ci spinge a raccontarvi alcune cose e a tralasciarne altre, magari più “ufficiali”, in cui Cristo fa solo da tappezzeria…
Andate a leggere in prima pagina le parole di Leone XIV nella sua Udienza di mercoledì, troverete il resoconto di un miracolo eccezionale: la visita del Santo Padre nel carcere di Bata, in Guinea Equatoriale. Sotto una pioggia battente, 651 detenuti, schierati in fila con tute arancioni o verde kaki e sandali di plastica ai piedi, hanno accolto il Papa cantando e chiedendogli di pregare per i loro peccati e la loro libertà. «Non avevo mai visto nulla di simile» ha detto il Pontefice, che poi ha aggiunto: «Un segno genuino del Regno di Dio!». È questa la notizia più importante del settimanale.
Andrea Antonuccio – direttore@lavocealessandrina.it
La Voce Alessandrina Settimanale della Diocesi di Alessandria
