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I primi apostoli e il loro “subito” immediato

“I nostri sacerdoti rispondono”

Domenica 24 gennaio iniziamo a percorrere il Vangelo di Marco, che ci accompagnerà per tutto questo anno liturgico. Ascolteremo la prima predicazione di Gesù ed il racconto dell’incontro con Pietro e Andrea, Giacomo e Giovanni, coloro che diverranno i primi discepoli. In questa pagina evangelica si legge: «Gesù vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: “Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini”. E subito lasciarono le reti e lo seguirono».

Confesso che quel «subito lasciarono le reti e lo seguirono» mi lascia perplesso: a me nella vita non è mai capitata una scelta così repentina. Lasciano tutto così, senza rivolgergli la parola? Mi sembra una scelta un po’ sbrigativa. Si può capire meglio che cosa vuol dire il testo?

Ci aiuta a fare chiarezza don Vittorio Gatti, parroco di Frascaro, Gamalero e San Rocco di Gamalero e responsabile del Servizio diocesano per la Catechesi.

«Per comprendere questa parola bisogna ricordare che il Vangelo non è una cronaca dei fatti. Ce ne accorgiamo da alcuni particolari: i primi pescatori stavano gettando le reti, mentre gli altri chiamati subito dopo da Gesù erano nella barca a riparare le reti. Queste sono due azioni che non avvengono in tempi ravvicinati: le reti si gettano di notte o di primo mattino, mentre solo al termine della pesca (e magari dopo aver venduto il pesce al mercato) si pensa a sistemare le reti per la pesca del giorno dopo. L’evangelista racconta tutto come se fosse un’unica scena, in pochi versetti; vuole esprimere il senso della scelta dei discepoli nel seguire Gesù, una scelta radicale. Non dobbiamo allora pensare che i discepoli siano stati sbrigativi o sconsiderati nel lasciare tutto: il Vangelo, raccontando questo primo incontro tra Gesù e i primi seguaci, vuole mostrarci la totalità e la profondità della decisione di mettersi con tutta la loro vita al seguito del Signore. È la realizzazione narrativa della parola di Gesù che invita a convertirsi, a cambiare la propria esistenza».

Per guardare il video integrale visita il canale YouTube della Diocesi di Alessandria cliccando qui

Se hai delle domande da fare al Vescovo e gli altri sacerdoti, scrivici a redazione@lavocealessandrina.it

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