Ufficio per la famiglia
A Verona si parla di spiritualità coniugale e familiare
Si è svolta a Verona dal 30 aprile al 3 maggio 2026 la XXVI Settimana di Studi sulla Spiritualità Coniugale e Familiare organizzata dalla Cei dal tema “Addomesticare il mondo (AL 183) – Quando la Famiglia è luogo di educazione degli affetti e scuola di relazioni”, focalizzato sulla famiglia come risorsa per educare alle relazioni e alla cura, che ha visto la partecipazione oltre 500 persone tra famiglie (più i bambini), operatori pastorali, teologi ed educatori da tutta Italia, tra i quali i direttori dell’ufficio famiglia diocesano Diego Lumia e Larives Bellora che hanno collaborato ai momenti di animazione delle giornate insieme alle famiglie del Triveneto.
La prima giornata è stata aperta dal direttore padre Marco Vianelli e dell’équipe nazionale con i quali è stato ripercorso il cammino pastorale dal 2019 a oggi alla luce di “Amoris Laetitia”, nel quale la pastorale familiare si è orientata sulle tre consegne di papa Francesco – accogliere, discernere, integrare – imparando a lavorare un clima sinodale livelli, in rete in con uffici, diocesi, parrocchie e realtà del territorio.
La seconda giornata ha approfondito il fondamento biblico teologico: la Parola che crea, la relazione, gli incontri di Gesù, grazie agli interventi di don Maurizio Girolami sulla famiglia come luogo di educazione degli affetti e scuola di relazioni autentiche, invitandola a trasformare il mondo da “selvatico” a “umano” e poi a “divino” attraverso il racconto delle nozze di Cana (Gv 2,1-12) per mostrare come Gesù abbia abitato la nostra umanità, portando amore e dignità nelle relazioni. Suor Marzia Ceschia ci ha portato a riscoprire corporeità negli incontri di Gesù nei Vangeli, il bisogno di essere curati, toccati e soprattutto di non avere paura di condividere le proprie fragilità: possiamo essere strumenti di guarigione e cura anche noi.
Il bellissimo laboratorio pomeridiano è stato guidato dal Servizio nazionale per la Pastorale giovanile con i giovani di Modena, con i quali la generazione “grey hope” degli adulti si è aperta e raccontata. Da qui è scaturita una lettera aperta che i giovani hanno scritto agli adulti dopo aver analizzato le risposte incoraggiando, provocando e chiedendo un maggiore ascolto: è stato bello essere guidati dai ragazzi e riconoscere che “diverranno profeti i vostri figli e le vostre figlie” (cfr Gl 3,1). Insieme ai giovani la sera abbiamo partecipato al concerto-testimonianza dei The Sun.
Il terzo giorno è stato approfondito il tema dell’intelligenza artificiale e della differenza tra reale e virtuale attraverso l’intervento di Massimiliano Padula che ci ha invitato a imparare a abitare senza timore e responsabilmente nell’ambiente digitale, abbandonando la tecnofobia e il controllo ossessivo.
Don Andrea Ciucci in”Famigl(IA) – come abitare le relazioni” ha affrontato il tema dell’educazione dei figli (e degli adulti) all’autonomia e alla responsabilità nell’era digitale sottolineando che l’ossessione del controllo non è educativa: i genitori devono generare processi di maturazione, non dominare spazi.
Nella veglia alla Cattedrale di Verona, insieme al patriarca di Venezia monsignor Moraglia abbiamo affidato al Signore tutte le famiglie donando il nostro “sì” per prendercene cura e soprattutto per annunciare a tutti la bellezza del Vangelo della Famiglia, con lo stile accogliente di Betania. Questi i punti sperimentati a Verona che proveremo a condividere nel nostro territorio: camminare con le famiglie aprendo le porte delle nostre case, dedicare un tempo di cura per la coppia, ma anche all’accoglienza delle persone sole in comunità dove si possa vivere come in una famiglia. Sullo stile della Consulta diocesana per la famiglia e la vita desideriamo lavorare insieme agli uffici pastorali, parrocchie e sacerdoti per costruire insieme progetti per e con le famiglie.
Come sempre questi incontri sono occasioni di fraternità e condivisione dai quali in questi anni sono nate amicizie e collaborazioni che possono portare ricchezza di esperienze anche nelle nostre realtà diocesane. Ringraziamo gli amici del Triveneto per la calorosa accoglienza, i cari fratelli del Piemonte e Valle d’Aosta con i quali stiamo collaborando da anni e le famiglie di varie parti della penisola con le quali abbiamo condiviso in questi anni il Corso di Alta formazione nazionale “Familiae Cura”, una esperienza di vita e fraternità che auspichiamo possa vedere la partecipazione nei prossimi anni anche di altre famiglie della nostra diocesi impegnate nel servizio sul nostro territorio.
Ringraziamo il Signore per il cammino percorso in questi anni con padre Marco e tutta l’équipe nazionale; per il loro servizio e per l’accompagnamento umano e pastorale con i quali si sono presi cura di noi, come direttori ma soprattutto come famiglia.
Diego Lumia e Larives Bellora – Responsabili ufficio per la famiglia – uff.famiglia@diocesialessandria.it
La Voce Alessandrina Settimanale della Diocesi di Alessandria





