La formazione regionale dei responsabili degli uffici per la famiglia di Piemonte e Valle d’Aosta
Domenica 12 luglio a La Thuile, si è svolta una giornata di formazione regionale che ha coinvolto i responsabili degli uffici per la famiglia diocesani di Piemonte e Valle d’Aosta al quale hanno partecipato i direttori dell’ufficio per la famiglia diocesano Diego Lumia e Larives Bellora. Si è respirato un clima familiare di accoglienza, voglia di conoscersi e di lasciarsi interrogare dalle esperienze vissute nei diversi territori. La presenza di monsignor Daniele Salera, vescovo di Ivrea e delegato della Cep per Giovani, Famiglia e Vita, insieme ai coniugi Marco e Margherita Invernizzi, responsabili regionali, hanno dato profondità e concretezza al dialogo tra i presenti.
La riflessione del Vescovo Salera
Il cuore della giornata è stata la meditazione di monsignor Salera, che ha scelto il Vangelo di Luca sull’invio dei 72 discepoli come chiave di lettura per il nostro servizio. Nulla accade per caso se siamo attenti a cogliere i segni dei tempi, al modo in cui Dio parla nella storia, specialmente nella Liturgia della Chiesa: «Tutto quello per cui ci impegniamo non è partito da noi, non finirà con noi e il successo stesso non dipenderà da noi: ma ci mettiamo a disposizione e rispondiamo alla chiamata di Dio». La missione inizia nelle relazioni di casa, nell’amore quotidiano e la vera svolta pastorale nasce dall’ascolto delle fragilità e delle storie vissute. Solo così possiamo incontrare davvero le famiglie, anche quelle più lontane o ferite, e offrire loro una comunità che accoglie e accompagna.
Le sfide della pastorale familiare
Durante i lavori di gruppo, abbiamo condiviso sogni, difficoltà e prospettive. Sono emerse le sfide che attendono gli uffici di pastorale familiare: la necessità di ascoltare davvero i bisogni delle famiglie e non le iniziative costruite a nostra immagine e somiglianza, la difficoltà a coinvolgere i parroci, la fatica a intercettare le famiglie “normali” oppure mettere che vivono “all’ombra
del campanile” ma non partecipano alle celebrazioni o alle attività proposte dalla Chiesa”, e la tentazione di calare progetti dall’alto senza conoscere a fondo il territorio. È importante vivere una pastorale integrata, far rete tra parrocchie e associazioni, promuovere la formazione degli operatori e valorizzare la famiglia come soggetto attivo della vita ecclesiale scoprendone i carismi e non solo come presenza numerica usata per servire le parrocchie e le associazioni. La famiglia, così come ogni uomo e donna, nelle sue varie fasi della vita, ha bisogno di una comunità che sia attenta ai suoi bisogni, che le chieda come sta, e che sappia valorizzarla e imparare da essa perché è il luogo privilegiato dove nascono e crescono le relazioni autentiche: riscoprire la famiglia come luogo per addomesticare il mondo (Convegno di Verona 2026). È importante prendersi cura della coppia prima e dopo il matrimonio, accompagnare le famiglie nei momenti di passaggio della vita e nelle difficoltà, nel lutto, creare occasioni di incontro e preghiera, percorsi vocazionali insieme alla pastorale giovanile, cammini di accompagnamento delle coppie nei primi anni del matrimonio, come attraverso i percorsi di Betania, ed essere di supporto alle parrocchie.
L’esperienza del corso “Familiae Cura”
Questa giornata viene organizzata già da alcuni anni a La Thuile, dove si tiene il Corso di Alta Formazione “Familiae Cura”, promosso dall’Ufficio Naz per la famiglia e dall’Università Cattolica del Sacro Cuore. In quest’occasione abbiamo avuto la gioia di riabbracciare i cari fratelli dell’équipe nazionale che ci hanno accompagnato nel triennio dal 2023 al 2025 e incontrare i due direttori dell’ufficio, l’uscente padre Marco Vianelli insieme al neoeletto don Enzo Bottacini della diocesi di Verona, al quale abbiamo assicurato la nostra vicinanza e preghiera per il suo ministero.
Pellegrinaggio delle Famiglie del 12 settembre
Abbiamo colto l’occasione per invitare tutte le famiglie della regione al prossimo “Pellegrinaggio delle famiglie per la Famiglia”, che si terrà il 12 settembre ad Asti. L’evento, nato nel 2007, è stato promosso dalla Cei, dal Rinnovamento nello Spirito Santo e dal Forum della Famiglie, è organizzato dalla collaborazione tra RnS piemontese con l’ufficio per la famiglia di Asti e le Aggregazioni laicali diocesane, e col supporto degli uffici di Alessandria e Alba. Sarà un momento di fede, testimonianza, preghiera e soprattutto di famiglia. Il pellegrinaggio che coinvolge nonni, genitori e figli, vuole testimoniare la bellezza del matrimonio, valorizzare il ruolo dei nonni nella trasmissione della fede, l’attenzione alle fragilità negli stati di vita e segno di speranza attraverso la presenza dei bambini che vivranno uno spazio tutto per loro.
Una Chiesa che cammina accanto alle famiglie
Dall’incontro comprendiamo a pastorale familiare è chiamata a camminare accanto alle famiglie, in comunione con i loro pastori, a lasciarsi guidare dallo Spirito alla luce della Parola per rispondere ai bisogni dalla realtà concreta della vita delle famiglie, in tutte le sue fasi: non conta l’efficienza organizzativa, le strategie pastorali ma la capacità di ascoltare, incontrare e accompagnare ciascuno. Da La Thuile torniamo con il desiderio di essere segno di speranza e di prossimità, certi che ogni passo fatto insieme è già un dono per la comunità intera.
Diego Lumia e Larives Bellora – Responsabili ufficio per la famiglia – uff.famiglia@diocesialessandria.it
La Voce Alessandrina Settimanale della Diocesi di Alessandria


