Incantati da Dio, o annoiati dal diavolo?

L’editoriale di Andrea Antonuccio

Care lettrici,
cari lettori,

apriamo questo numero di Voce con l’intervista a Matteo Chiriotti, il seminarista di Valenza che giovedì 4 giugno ha ricevuto l’Accolitato. Come cerchiamo spesso di fare, chiediamo ai ragazzi che stanno percorrendo la strada verso il sacerdozio qual è il significato del passo che stanno per compiere o hanno appena compiuto. Con il passare del tempo, le risposte dei nostri seminaristi sono sempre più profonde e confortanti. Proprio come quelle di Matteo.

Ci troviamo di fronte a persone innamorate di Cristo e, lasciatemelo dire, psichicamente equilibrate. Non lo darei per scontato, osservando certi personaggi che ancora circolano (purtroppo) nella nostra diocesi: essi tradiscono nel loro dire e nel loro agire disagi profondi e, temo, irrimediabili. I nostri giovani seminaristi, invece, sono un sorso di acqua fresca: aiutiamoli nel cammino e preghiamo perché diventino sacerdoti degni di Chi li ha chiamati. Certo, da un prete (o da un aspirante tale) sentire parlare di Gesù e della Chiesa è auspicabile, quasi non desta più meraviglia. Ma se di Cristo si innamora un laico, e peggio ancora un divo del cinema come Antonio Banderas, ecco che la cosa diventa più interessante e colpisce nel segno.

Per questo abbiamo pensato di proporvi (è a pagina 4) l’intervento dell’attore spagnolo durante l’incontro con papa Leone a Madrid. È qualcosa di fenomenale… Stiamo parlando di una star internazionale, di uno che ha divorziato per ben due volte e adesso sta con un’altra donna: insomma, di un adultero incallito, di uno strapeccatore che, fosse per noi, dovrebbe starsene ben lontano dai nostri ambiti. Eppure, è stato colpito da Qualcuno e lo ha confessato al Papa e al mondo. Leggiamo insieme: «Santo Padre, sono qui per via di “Godspell”. “Godspell” è uno spettacolo di teatro musicale creato nel suo Paese d’origine. La traduzione di “Godspell” in spagnolo è “El Hechizo de Dios” (L’incantesimo di Dio). Sono qui oggi per confessare di essere stato vittima dell’incantesimo di Dio».

Vittima dell’incantesimo di Dio: chi di noi (che siamo belli-bravi-buoni) potrebbe avere l’ardire di pronunciare una frase del genere senza provare un qualche imbarazzo? Siamo veramente innamorati di Cristo, ora, in questo istante? È la domanda più urgente e vera della vita. Il resto è chiacchiera teologica… lasciamola al diavolo, principe della noia.
E dei parolai.

direttore@lavocealessandrina.it

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