“La recensione” di Fabrizio Casazza
“Cercasi amici e lavapiedi” è il curioso titolo dell’ultimo libro del cardinale Seán Patrick O’Malley, appena pubblicato dalle Paoline (pp 256, euro 19). A chi si riferisce l’arcivescovo di Boston, frate cappuccino, presidente della pontificia commissione per la tutela dei minori? Si tratta dei ministri ordinati, soprattutto i vescovi, cui sono principalmente indirizzate le meditazioni riportate nel volume. Ma una sana teologia insegna due cose importanti: il vescovo è l’archetipo del ministero poiché possiede la pienezza del sacramento dell’ordine e parlare di governo pastorale dei chierici implica parlare di azione pastorale all’intero popolo di Dio. Quindi le riflessioni del testo possono fare bene a tutti.
Una nota tipica del libro è la concretezza, che nasce dalla sapienza del cuore e dalla lunga esperienza episcopale dell’autore, ora 77enne, nominato vescovo a 40 anni. Così i suggerimenti non sono ispirati a un vacuo misticismo ma a un radicamento evangelico che illumina, motiva e perfeziona l’animo umano. Così ai presuli portoghesi il cardinale O’Malley raccomanda di coniugare un ideale soggiorno a Nazaret, «il porto sicuro, l’intimità con una piccola cerchia di amici o confratelli che condividono la nostra fede e i nostri ideali», con quello a Cafarnao, il luogo dell’annuncio, dell’impegno, della dedizione.
Suggestiva la meditazione sui quattro baci di chi presiede la Messa. Il primo è all’altare, «segno del nostro attaccamento a Cristo, della nostra fedeltà a lui, della nostra amicizia con lui». Poi al vangelo, cui deve essere ispirata ogni azione e scelta. Il bacio di pace manifesta l’amore del pastore per il gregge affidatogli, precondizione per l’accoglienza dell’annuncio. Infine l’adorazione della Croce nel Venerdì Santo manifesta la disponibilità a una donazione completa che implica la rinuncia e il sacrificio.
È importante la modalità del modo di comunicare. «La verità non è uno straccio bagnato da sbattere in faccia all’interlocutore, è un caldo mantello da avvolgere attorno a una persona, perché stia al calduccio e si senta rinvigorita». La misericordia, la tenerezza e la vicinanza nell’annuncio della Parola di Dio sono requisiti imprescindibili per fare amare il Signore. Amici e servitori: così vescovi e parroci possono essere testimoni autorevoli e credibili di Cristo risorto, sempre presente nella sua Chiesa.
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