Home / Alessandria / Sport / Grigi / Grigi, tra preoccupazione e speranza

Grigi, tra preoccupazione e speranza

Pesante sconfitta in casa contro la Ternana

Chissà cosa si sono detti, nel lungo abbraccio che hanno condiviso a fine partita, Moreno Longo e Cristiano Lucarelli. Chissà se ancora una volta il primo ha incassato i complimenti dell’avversario, quegli stessi complimenti cui già alla vigilia aveva dichiarato avrebbe volentieri rinunciato in cambio di qualche punto in più.

Perché a questi Grigi che lottano sempre si può rimproverare poco o nulla, ma mai come nella gara di sabato scorso i limiti sono apparsi evidenti: contro una formazione che era appena cinque punti sopra in classifica e contro cui accorciare il gap sarebbe stato fondamentale, alla fine la differenza l’ha fatta quasi solo un unico giocatore, Alfredo Donnarumma, capace di capitalizzare al massimo le due occasioni avute.

E così la classifica inizia a preoccupare, non tanto per la posizione che resta la stessa (quart’ultima a pari merito con il Crotone, con lo scontro diretto però a favore), quanto per il divario aumentato dalla zona salvezza, con Cosenza e Spal a + 6 nonostante i calabresi siano stati sconfitti in casa dalla Reggina e i biancazzurri non siano andati oltre il pari con la Cremonese. Sono sicuramente tanti i fattori che pesano su quegli otto punti in dodici gare: un avvio a dir poco complicato – zero punti nelle prime cinque giornate – gli infortuni, il rendimento decisamente sottotono di alcuni elementi che invece avrebbero dovuto – per caratteristiche ed esperienza in categoria – fare la differenza.

A pesare però più di tutto è la difficoltà a finalizzare, come dimostrano i pochi gol realizzati (undici) che fanno di quello grigio il peggior reparto offensivo dopo quelli di Pordenone e Vicenza, non a caso le uniche formazioni alle spalle dell’Orso. Una situazione complicata anche dall’assenza di Marconi, che mancherà per altre cinque giornate e che – per caratteristiche fisiche – non sarà facile ritrovare subito al meglio.

Ma la bacchetta magica non esiste e al momento l’unica via possibile per cercare di non perdere ulteriore terreno, e rimanere in corsa per quell’obiettivo salvezza che il presidente Di Masi continua a porsi «con serenità e convinzione», è approfittare della sosta dovuta alle nazionali per recuperare gli infortunati (Ba ma forse anche Mantovani), riordinare le idee e lavorare ancora più duramente. Anche perché alla ripresa ci sarà da affrontare proprio la trasferta di Ferrara: iniziare ad accorciare le distanze (approfittando magari del confronto tra Cosenza e Parma) è l’unica opzione possibile.

Marina Feola

Leggi anche:

Leggi anche le altre interviste dello speciale “Grigi in B”:

Check Also

Stile Juventus

“La testa e la pancia” di Silvio Bolloli Un commentatore sportivo non dovrebbe mai lasciar …

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: