Sabato 14 febbraio: “Un amore di cena”
Sabato 14 febbraio alle 19.30 l’ufficio famiglia della nostra Diocesi organizza “Un amore di cena” per San Valentino nei locali della Ristorazione sociale di Alessandria (per i dettagli e le iscrizioni, la locandina è a pagina 16). Una cena romantica, con una “sorpresa” a tema biblico curata da don Samuele Battistella, parroco a Frassineto Po, Ticineto e Valmacca, e delegato per l’apostolato biblico della diocesi di Casale Monferrato. Gli abbiamo chiesto di spiegarci di che cosa si tratta.
Don Samuele, da dove nasce l’idea della cena biblica?
«È stata voluta dall’ufficio famiglia: con Diego e Larives siamo entrati in contatto durante un incontro di carattere regionale. Sono venuti a conoscenza delle mie iniziative, come le cene bibliche e gli aperitivi teologici, e mi hanno chiesto di riproporlo anche per questa occasione. Sarà un momento per trovarsi insieme, unire il nutrimento del corpo e dello spirito attraverso le Sacre Scritture. Seguirà lo “schema” delle cene bibliche che organizzo nelle mie parrocchie: ogni portata è strettamente collegata a un brano della Scrittura; dopo la presentazione, c’è la possibilità di avere un confronto e dialogo con me, tra i tavoli; infine, si gusta la portata. Un modo semplice che ci mostra come le Scritture della Bibbia non siano così lontane dalla quotidianità che ognuno di noi vive».
Ci può anticipare qualche tema?
«Il tema sarà prettamente dedicato alle coppie e alle relazioni d’amore. Sicuramente faremo un passaggio specifico tra Primo e Nuovo Testamento, e poi rifletteremo sulla figura di Gesù. Lui stesso, Cristo, si presenta come Sposo dell’umanità, e quando dà da mangiare l’Eucarestia ai discepoli dice le stesse cose che si dicono coloro che si amano: “Prendi, questo è il mio corpo per te”. Gesù per donarsi si lascia mangiare».
Cibo e Sacre Scritture: un abbinamento particolare.
«È una iniziativa che non mi sono inventato io, nella Chiesa da sempre c’è un’attenzione particolare a questi due aspetti. Basti pensare ai monasteri o ai conventi: quando si mangia, i monaci spesso ascoltano brani biblici. E poi ci sono bravissimi sacerdoti, come don Andrea Ciucci, che presentano diverse ricette che possono essere abbinate alle Letture».
Un invito per sabato?
«Nutrirsi tocca tutti i sensi: tatto, gusto, olfatto e vista, manca forse l’udito. L’invito dunque è darsi l’occasione di coinvolgere tutti i cinque sensi, aggiungendo l’ascolto della Parola per arricchirsi anche spiritualmente. La fede infatti non è una cosa disincarnata, tocca tutta la nostra persona. E poi, sappiamo bene che le cose più importanti vengono fuori a tavola: è proprio in quel contesto che si conoscono le persone in un modo particolarmente profondo».
La Voce Alessandrina Settimanale della Diocesi di Alessandria
