Buon compleanno, Santità!

Lunedì 14 settembre papa Leone XIV ha compiuto 71 anni

Il messaggio della Cei: «Ci ha indicato nel Vangelo la priorità della vita della Chiesa»

Nella giornata di lunedì 14 settembre, papa Leone XIV ha festeggiato il suo 71° compleanno. In questo giorno speciale, sono stati diversi i messaggi di vicinanza e gioia arrivati al Pontefice. Nato a Chicago il 14 settembre 1955, Prevost è salito al soglio di Pietro l’8 maggio 2025, diventando il 267º papa della Chiesa cattolica: si tratta del suo secondo compleanno da Pontefice.

GLI AUGURI DELLA CEI

Queste le parole della presidenza della Cei: «Beatissimo Padre, nel giorno del Suo compleanno, Le porgiamo gli auguri delle Chiese in Italia, uniti alla preghiera di ringraziamento che eleviamo al Signore per il Suo ministero. Rinnoviamo la nostra gratitudine per gli incontri avuti in questi mesi. Ci ha indicato nel Vangelo la priorità della vita della Chiesa, sorgente della fede intesa come incontro con Cristo morto e risorto, e nel “coraggio dell’essenziale” la via per viverla: comunità orientate all’annuncio, parrocchie capaci di accoglienza e di missione, organismi di partecipazione effettivamente operanti. Sono indicazioni che guidano il cammino delle nostre comunità. Facciamo nostre anche le parole pronunciate nell’Angelus di ieri, sul legame tra perdono e pace e sulle divisioni e i conflitti che nascono quando il primo viene a mancare: un insegnamento che riteniamo particolarmente attuale, alla luce delle situazioni di guerra che interessano diverse aree del mondo. Le nostre Chiese continueranno a essere vicine alle popolazioni colpite dalla sofferenza attraverso gesti concreti di solidarietà. Rinnoviamo l’augurio nella consapevolezza, da Lei stesso richiamata, che il ministero nella Chiesa è anzitutto servizio. Buon compleanno, Santo Padre!».

LA DIOCESI FESTEGGIA

Anche la diocesi di Roma, con un messaggio, ha festeggiato il proprio vescovo: «In comunione di preghiera e con grande affetto ci stringiamo al nostro vescovo, papa Leone, nel giorno del Suo compleanno. Il Signore continui a donargli forza e saggezza per affrontare le tante sfide di questo tempo, e per sostenere l’anelito di pace delle persone di buona volontà che con la Sua guida desiderano costruire la civiltà dell’amore. Auguri di cuore».

LA FAMIGLIA AGOSTINIANA

Padre Joseph Farrell, Priore Generale dell’Ordine di Sant’Agostino, manda speciali auguri di compleanno al Papa, ricordando l’unione e la vicinanza della famiglia agostiniana: «In questo giorno ricordiamo e celebriamo il compleanno del Santo Padre, nostro fratello papa Leone XIV. Siamo sempre qua con lui e per lui, come suoi fratelli. Siamo la famiglia agostiniana e siamo sempre qua. Auguri Santo Padre». Farrell poi ricorda un momento significativo, datato 14 settembre 2001, che ha vissuto con l’attuale Pontefice: «Erano 25 anni fa, gli agostiniani stavano celebrando il Capitolo Generale Ordinario. E quel giorno, proprio il compleanno di Robert Prevost, ha ricevuto un dono: è stato eletto Priore Generale. E da quel momento ha servito l’ordine e i suoi fratelli e sorelle nell’ordine come Priore Generale. Veramente un ruolo di servizio per dodici anni. E ricordiamo 25 anni adesso che ha detto quel “sì” per servire l’ordine».

IL MESSAGGIO DEL PRESIDENTE

«Attraversiamo un frangente storico complesso e inquieto. La minaccia, quando non l’uso, della forza torna a prevalere, mentre spregio delle regole, crescenti iniquità e molteplici conseguenze funeste del cambiamento climatico sono causa di sofferenze per tanti innocenti. Al contempo, le nuove tecnologie dischiudono possibilità inusitate, ma rischiano anche di mettere a repentaglio la centralità dell’essere umano, allargando disparità sociali ed economiche già in essere. Dinanzi a tali dilemmi e incertezze, donne e uomini di buona volontà in tutto il mondo guardano con speranza all’alto Magistero della Santità Vostra, che continua a sollecitare popoli e nazioni alla responsabilità, all’accettazione del limite e della fragilità umani, “senza considerarli un errore da correggere”, come ammonisce l’enciclica Magnifica humanitas». Lo ha scritto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato in occasione del 71° compleanno del Pontefice. «Nella lieta ricorrenza del Suo compleanno e all’approssimarsi del Suo onomastico, Le porgo i miei più fervidi auguri, certo di farmi interprete degli affettuosi sentimenti che accomunano l’Italia intera. È proprio nella costruzione della coscienza morale e civica di ciascuno di noi, nella sua realizzazione quotidiana, che rinveniamo le premesse necessarie perché sia rispettata la dignità di ogni persona e attribuito valore precipuo al dialogo e all’inclusione. Sono questi gli antidoti al rischio che l’umanità ricada in tragici e fatali errori del passato. Sono anche gli elementi fondanti sui quali edificare il bene, tramutare l’autorità in servizio, avviare con giustizia percorsi di sincera riconciliazione e vera pace, favorire l’uso equo delle risorse e la cura del pianeta. Come Vostra Santità ha ricordato di recente a Rimini, dinanzi a tanti giovani, “possiamo immedesimarci l’uno nell’altro, ascoltarci e diventare amici, tra persone e quindi anche tra popoli”. Condivido la speranza che il maturare e il diffondersi di questa consapevolezza potrà dare avvio a una nuova stagione di cooperazione e di concordia, nelle nostre società e tra le genti, affinché possano essere affrontate assieme le sfide del tempo corrente» conclude il Capo dello Stato.

«MIA MAMMA ERA BIBLIOTECARIA»

Nel giorno del suo compleanno, inoltre, il Santo Padre ha inaugurato la mostra “Aqua” della Biblioteca Apostolica Vaticana. Un’occasione per festeggiare

insieme con i dipendenti dell’Archivio Apostolico Vaticano e della Biblioteca Apostolica Vaticana, una comunità di circa 150 persone. «Forse non sapete che mia madre era bibliotecaria» la confidenza rivelata a braccio. Se la torta di compleanno è stata l’omaggio dei presenti, il “regalo” di Leone è stato un apposito Chirografo, con cui si annunciano nuovi spazi ed edifici per la Biblioteca e l’Archivio, tutti interni al Vaticano. «Tutti voi, custodendo, studiando e mettendo a disposizione degli studiosi i libri del successore di Pietro, aiutate la Chiesa e l’umanità a stare all’altezza della profondità del desiderio» l’omaggio del Papa: «Senza di esso, tutto si allontana dal Dio vivente, sorgente della verità e dell’amore. Fedeli al passato e fedeli al futuro, con i linguaggi e i mezzi che vi sono propri, trovate nuovi varchi di riconciliazione».

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