La famiglia è viva! Evviva la famiglia!

Il racconto del pellegrinaggio nazionale di Asti

In 700 tra adulti, giovani e bambini per camminare e pregare insieme 

Sabato 12 settembre nel cuore della città di Asti, famiglie provenienti da diversi luoghi hanno vissuto il 19° Pellegrinaggio nazionale delle famiglie per la Famiglia, una giornata di preghiera, festa e comunione che ha visto la partecipazione di circa settecento tra adulti, giovani e bambini, che hanno testimoniato con gioia la bellezza di essere famiglia.

La giornata è stato presentato dal coordinatore regionale RnS Piemonte e Valle d’Aosta Gioacchino Lo Iacono, da don Francesco Secco, direttore della pastorale familiare di Asti e dai coniugi Antonino e Antonietta Caramazza delegati regionali ambito famiglia RnS.

Nella piazza del duomo i presenti hanno vissuto un tempo di preghiera comunitaria “carismatica” animata a più voci da fratelli e sorelle di diversi uffici pastorali e associazioni, incoraggiati, dal tema “Rallegrati… il Signore è con te” (Lc 1,28), a vivere il pellegrinaggio come un tempo di grazia nel quale Dio si fa presente e compagno di viaggio nelle nostre situazioni, venendo a visitarci ed entrando nelle nostre case: a lui abbiamo affidato tutte le famiglie, quelle ferite e nella prova, i bambini in adozione e in affido, gli anziani, gli ammalati, coloro che desiderano avere figli, i giovani e coloro che sono alla ricerca della loro vocazione.

Abbiamo vissuto l’esperienza di Dio che ci ascolta e passa ancora in mezzo a noi chiamandoci a dare il nostro sì come Maria, a fidarci di lui e del suo progetto di vita e ci ricorda la sua alleanza: “E questa è l’alleanza che io stipulerò con la casa d’Israele dopo quei giorni, dice il Signore: porrò le mie leggi nella loro mente e le imprimerò nei loro cuori; sarò il loro Dio ed essi saranno il mio popolo”. (Eb 8,10).

Il culmine della preghiera comunitaria è stato l’ingresso dei bambini accompagnati dagli animatori delle diverse realtà che li hanno accompagnati lungo tutto il pellegrinaggio, come segno di speranza e della generatività della famiglia.

Dopo il primo annuncio i pellegrini si sono messi in cammino pregando il Rosario, ascoltando le toccanti testimonianze di vita familiare, facendo tappa nei luoghi di fede più significativi della città: dalla Cattedrale di Santa Maria Assunta, al Santuario di San Giuseppe Marello, a seguire verso il Santuario della Madonna del Portone, per poi fare ritorno in piazza Cattedrale e vivere la Celebrazione Eucaristica presieduta dal Vescovo di Asti, S.E.R. Mons. Marco Prastaro. Il Vescovo ha incoraggiato i presenti a vivere la misericordia nella famiglia, a condonare i debiti nel perdono, ed esercitare soprattutto la virtù della pazienza, che genera fiducia reciproca e comunione; al termine i presenti hanno affidato le loro famiglie a Maria per poi concludere con una benedizione dei nuclei familiari da parte del Vescovo e dei sacerdoti presenti.

La famiglia anche nella sua fragilità è il luogo della vita dove si vivono le relazioni, in cui si impara ad amare, a perdonare e a sperare; la famiglia è la prima cellula della società, il luogo dove Dio si è fatto bambino, il modello di accoglienza al quale la Chiesa e il mondo devono ispirarsi: preghiamo perché rifioriscano le vocazioni al matrimonio, testimoniamo la bellezza del focolare quotidiano, torniamo a sognare con Dio il dono della famiglia.

Per noi come ufficio per la famiglia il pellegrinaggio è stata un’esperienza di comunione e fraternità già a partire dalle settimane di preparazione in particolare con i fratelli dei gruppi del Rinnovamento nello Spirito piemontese e ligure e con gli uffici della pastorale familiare di Asti, Alessandria, Alba, Ivrea, frutto della Scuola di Alta formazione Cei e dei percorsi di formazione regionale vissuti insieme in questi anni e molti fratelli appartenenti a movimenti ecclesiali, di cui alcuni legati anche alla vita della nostra diocesi: Azione Cattolica, Chemin Neuf, Comunità di Gesù, Comunione e Liberazione, Famiglie per l’accoglienza, Movimento dei Focolari, Ordine Secolare Francescano, A.P.I.M.B., Incontro Matrimoniale; hanno partecipato anche le famiglie dell’Equipe Notre Dame e di Retrouvaille.

Questa esperienza di “pastorale integrata “ci ha fatto scoprire la ricchezza delle diversità, la gioia di lavorare e fare rete insieme a fratelli, imparando a uscire dall’isolamento e dall’autosufficienza, dal campanilismo che chiude le porte e sa di aria stagnante, spesso presente nella mentalità del nostro territorio. Pensiamo che lo Spirito Santo stia facendo dono oggi alle nostre comunità locali di un po’ di incompletezza, di fragilità, per permetterci di sostenerci con le comunità e diocesi vicine, tra parrocchie, movimenti, famiglie e sacerdoti: quanti frutti abbiamo visto in questi anni anche nella nostra diocesi ogni volta che abbiamo lavorato insieme. Nei prossimi numeri riporteremo alcune testimonianze di vita familiare del pellegrinaggio. È tempo di tornare a pregare insieme, aprire le porte delle nostre case e delle nostre comunità, perché nella nostra Chiesa, come in famiglia, c’è posto per tutti!

Diego Lumia e Larives Bellora – Ufficio Famiglia

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