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La Madonna del Carmine, «La nostra vita è nelle mani di Maria, che ci ama come una Madre»

Sono iniziate giovedì 13 luglio le celebrazioni per la Madonna del Carmine, nella omonima chiesa di via dei Guasco ad Alessandria.
“Gli anni precedenti facevamo una novena. Questa volta abbiamo voluto concentrare il tempo della preghiera in tre giorni, che sono l’immediata preparazione alla festa e vanno alla sostanza vera”
ci spiega don Agostino Cesario, priore del Carmine, arrivato nel 1946 ad Alessandria da Nola, in provincia di Napoli, e ordinato sacerdote nel 1957, a 23 anni.

Qual è la sostanza di questa festa? La liturgia. La Madonna del Carmine ha come titolo ‘Maria Santissima Madre e maestra di vita spirituale’. Madre, mette in evidenza il suo amore e la sua maternità verso tutta la Chiesa e verso ciascuno di noi. Maria Santissima è Maestra: non sono scindibili le due cose, una madre è maestra di vita. La Madonna, nella Chiesa, è maestra di vita spirituale, maestra di fede, maestra di condotta cristiana che non corre facilmente il rischio di una superficialità nelle cose.
Lei ha detto “Maria maestra”. Cosa deve insegnare la Madonna alla Chiesa locale e a quella universale, in questo momento storico?  Prima di tutto, la Madonna è maestra di fede: la Madonna è madre nella Fede, prima di essere madre del Figlio di Dio nella vita, nel corpo. Anche per noi è questo il richiamo a vivere con impegno quella che è la nostra nascita. Noi siamo
nati in questo mondo come Gesù è nato, Gesù è venuto in questo mondo e con la sua vita ci ha portato alla redenzione. Noi siamo nati per mezzo di Maria in Gesù, siamo nati alla vita cristiana. Il Battesimo è dono di Cristo e il Battesimo ci realizza in un cammino che è cammino di ascolto della Parola di Dio e ha una sua partenza, una sua profondità che va alla ricerca. Ogni parola detta
e ascoltata nella Parola di Dio è una parola immensa che ha qualcosa da dirci e ci fa conoscere quello che noi siamo. Quella parola è detta in quel momento a tutti, ma è detta a me in modo particolare. Ciascuno recepisce la ricchezza di quella parola, di quell’espressione per se stesso.
La Parola è così importante? Io ho bisogno di un certo incoraggiamento nella fede e lo trovo in quella Parola che ascolto. Un altro chiede il suo aiuto nel cammino della fede, magari nella
stessa parola o in un’altra frase dello stesso Vangelo e si sente arricchito. Si riceve, sempre, un aiuto nuovo nel nostro cammino di fede.
Che cos’è la fede? La fede deve essere vissuta, e vissuta in una spiritualità di vita. Una vita spirituale si basa su virtù – lo dicevo domenica nella S. Messa- virtù che a noi sembrano, tante volte, superate e se vogliamo sono invece virtù nuove. Una vita spirituale si basa sulla semplicità della vita, sulla bontà della vita, sulla tenerezza che dobbiamo avere verso gli altri, si basa su una condivisione che vada al di là di quelle che sono i problemi di oggi, ma che vada più a fondo nei problemi di oggi. Mi piace tornare su quello che il Papa dice, perché il Papa non dice parole inutili. Noi tante volte non lo comprendiamo e lui tante volte sta solo mettendo in pratica il Vangelo: dare da mangiare agli affamati, dare da bere a chi ha sete, dare un vestito a chi ha bisogno di un vestito, dare il necessario a chi non ha niente. Facciamolo nei modi più diversi, nel modo migliore, abbiamo un mondo intero da realizzare, delle cose insperate… perché non ci mettiamo di buon animo invece di chiuderci in casa e di chiudere le porte?
Quando è iniziata la devozione alla Madonna del Carmine? Nel 1300 c’erano già i Carmelitani, poi la stessa chiesa che era stata costruita in un luogo poco salubre è stata portata in centro ad Alessandria, dove è adesso, e comprendeva tutto un isolato. Era un convento di Carmelitane e qui la devozione si è sviluppata moltissimo. Poi si è manifestata anche con le possibilità che c’erano in ogni tempo: una volta si faceva una bella processione ed era molto seguita. Io non lo ricordo, l’ho sentito raccontare.
Quest’anno lei che cosa chiederà alla Madonna? Noi diamo molta importanza alla preparazione nel giorno della Vigilia, accogliamo tutte le persone nel giorno della festa, specialmente coloro che vengono a rinnovare la loro consacrazione alla Madonna del Carmine. Il cosiddetto scapolare è un dono che è stato dato dalla Madonna a san Simone Stock, primo coordinatore dei gruppi degli scapolari: chi si consacra a Lei sarà aiutato nella vita e, soprattutto, quando dovrà incontrare Cristo nel Regno dei cieli. E noi vogliamo seguire questa strada. Quando andiamo
all’essenziale, parliamo di Regno dei Cieli e parliamo di una vita che è nelle mani di Maria Santissima, che ci ama come Madre e ci conduce.
Queste sono le cose importanti, questo dobbiamo chiedere.

 

Andrea Antonuccio

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