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La Testa e la Pancia – Migliorare si può ma…

Sarebbero tante le cose da dire sul mercato invernale (a parere di chi scrive un po’ deludente) fino ad ora condotto dall’Alessandria (almeno fino al momento in cui andiamo in stampa) e sul modulo di gioco scelto dall’allenatore Marcolini, che vince ma ancora non convince del tutto, ma non è questa la sede, non è questo il momento. Il momento è invece quello di esultare, di gioire, di fare festa per una formazione che ha completamente invertito il proprio trend rispetto all’inizio del campionato e che sta dimostrando di non avere alcun limite. Possono sembrare eccessive le mie parole? Non lo sono se diamo uno sguardo alla pura e semplice matematica: l’Alessandria allenata da Michele Marcolini, in otto partite di campionato, ha collezionato sei vittorie (consecutive, nelle ultime sfide) ed una sola sconfitta da mettendo a segno la bellezza di diciassette reti (circa due e mezzo a partita) subendo esattamente un goal a incontro e totalizzando una media punti di circa 2,5 a match. Il significato? Molto semplice, se l’Alessandria avesse tenuto questo ritmo dall’inizio del campionato adesso sarebbe da sola in testa con largo margine, avrebbe decisamente il miglior attacco del torneo e la terza difesa meno perforata, dietro solamente a quelle del Livorno e della Robur Siena. E allora, se pensiamo che questa formazione ha ancora dei margini di miglioramento e che magari qualche intelligente innesto verrà ancora effettuato, possiamo concludere che non c’è squadra che non possa essere battuta. La pancia esulta, i dubbi, della testa, per una volta, possono starsene nel cassetto.

Silvio Bolloli

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