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Grande successo della 12a Randonnée sul fiume Po

Valenza e Bassignana

Squadra che vince, non si cambia! Ed è così che per il 12° anno consecutivo la Randonnée sul fiume Po si conferma un evento capace di attrarre e affascinare grandi e piccini. Domenica 24 settembre una “fiumana” di 200 persone, con una cinquantina di imbarcazioni, ha disceso il tratto di Po compreso tra Valenza e Bassignana. Non solo “barcé” e canoe, ma anche kayak, zattere costruite con pali, corde e bidoni a cui si aggiungono canoe-catamarano, improbabili imbarcazioni e… addirittura un materassino gonfiabile!

Dopo settimane di lavoro e preparazione, fin dalla mattina di sabato 23 l’area ai piedi del Ponte di Ferro si è popolata di mezzi e imbarcazioni: tra pali e corde gli scout del Gruppo Agesci Valenza 1 si sono messi all’opera per costruire le iconiche zattere. Insieme con loro anche i “fratelli” del Valenza 2, ma anche tanti non-scout che negli anni si sono avvicinati e che con tecniche diverse hanno scelto di cimentarsi nella costruzione di imbarcazioni uniche.

Alle 17.30 tutti si fermano: è tempo della Messa, in questa “cattedrale verde” un po’ improvvisata. A celebrare è don Andrea Alessio che ricorda come in questa avventura della vita non siamo mai soli. Settembre è il mese per la Custodia del Creato, il 24 settembre la Giornata mondiale dei fiumi: quale data più azzeccata? Domenica mattina arriva il momento clou. La riva destra del Po si popola di avventurieri, accompagnati da amici, parenti e curiosi: dopo la registrazione, la fila per la maglietta dell’edizione 2023 e la suddivisione in equipaggi, è tempo di un breve briefing di sicurezza per vivere al meglio quest’avventura. Dopodiché, tutti prendono il largo, incanalandosi lungo la corrente del Po: l’obiettivo non è arrivare primi, ma vivere insieme e allegria questo tratto del Grande fiume.

Una volta avviati e ricompattato il gruppo, la discesa prosegue, con i canoisti più esperti che fanno lo slalom controcorrente tra le zattere, i cori dei ragazzi, le zattere a tema (con tanto di scenografia e travestimenti). Per ingannare il tempo c’è anche chi si è attrezzato per una grigliata “a bordo”. In azione, perché tutto si svolga per il meglio, ci sono la Protezione civile alpina e la Croce Rossa Italiana di Alessandria, con i loro operatori sia a terra, sia in acqua.

Arrivati all’altezza di Mugarone è tempo di disporsi per l’arrivo: dopo una sosta sulla spiaggia, un’imbarcazione alla volta ci si lancia nella corrente per approdare sulla spiaggia di Bassignana. E così, speditamente ma senza fretta, tutti raggiungono la terraferma, sgomberando ordinatamente la sottile lingua di terra: è tempo del pranzo. L’oratorio di Bassignana viene “invaso” dai naviganti: la festa continua, con un tocco di goliardia, con le premiazioni delle diverse categorie degli equipaggi.

Il “gruppo più numeroso” sono i Lupetti e le Lupette del gruppo Cngei Valmadrera 1 (LC), insieme con i loro capi scout e i genitori; per “il più creativo” c’è un ex aequo tra “Scobidoo” e la “La sQuola”: i primi sono un gruppo di amici valenzani, i secondi un gruppo di genitori di scout alessandrini. Da segnalare anche “i più ritardatari”: una zattera autocostruita con 18 posti da un variopinto equipaggio di bassignanesi.

I numeri parlano chiaro: la Randonnée piace e attrae. Tanti i volti dei “fedelissimi” e altrettanti quelli di coloro che sono alla prima edizione. Un successo sì, ma con ancora qualche margine di miglioramento: ed è così che gli scout si mettono all’opera, pensando già alle prossime avventure: tra queste, la Randonnée del 2024.

Giorgio Ferrazzi

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