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8 e 9 giugno 2024, weekend di elezioni Regionali, Europee e Comunali: gli italiani chiamati alle urne

Una guida per andare al voto: orari, modalità, candidati e tessere elettorali

 

ELEZIONI REGIONALI

Sabato 8 (dalle 15 alle 23) e domenica 9 giugno (dalle 7 alle 23), in concomitanza con le elezioni europee e con le consultazioni amministrative in circa 3.700 comuni italiani, in Piemonte si voterà per rinnovare il consiglio e il presidente della giunta regionale.

Tutti i cittadini iscritti nelle liste elettorali di un comune della Regione Piemonte, che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età entro il primo giorno della votazione, possono esercitare il diritto di voto. Tranne le eccezioni espressamente previste dalla legge, ciascun elettore vota nel comune di residenza e nella sezione elettorale in cui è iscritto.

COME VOTARE ALLE REGIONALI

L’elettore può votare:

a) per una lista circoscrizionale, tracciando un segno sul relativo contrassegno. In tale caso, il voto si intende validamente espresso anche a favore del candidato Presidente collegato alla lista. Se il candidato si limita a esprimere il voto di preferenza a fianco di un contrassegno di una lista, il voto si intende espresso a favore di tale lista a condizione che il candidato sia presente nella lista medesima. Ove tale condizione sia rispettata, il voto si intende validamente espresso anche a favore del candidato Presidente collegato alla lista;

b) per il candidato Presidente e per la sua lista regionale, tracciando un segno sul nome del candidato prescelto o sul contrassegno della lista regionale, e per una lista circoscrizionale a lui collegata, tracciando un segno sul relativo contrassegno;

c) per il solo candidato Presidente e per la sua lista regionale, senza alcun voto di lista circoscrizionale, tracciando un segno sul nome del candidato prescelto o sul contrassegno della lista regionale (il tal caso, il voto è assegnato unicamente al candidato Presidente);

d) per un candidato Presidente e per la sua lista regionale, tracciando un segno sul nome del candidato prescelto o sul contrassegno della lista regionale, e per una lista circoscrizionale non collegata, tracciando un segno sul relativo contrassegno (cosiddetto voto disgiunto).

L’elettore può esprimere fino a due preferenze scrivendo il cognome, ovvero il nome e cognome dei candidati compresi nella lista stessa. Nel caso di identità di cognome tra candidati della stessa lista, è necessario sempre scrivere nome e cognome a fianco del contrassegno, a pena di annullamento della preferenza. L’espressione di due preferenze per candidati appartenenti allo stesso sesso comporta l’annullamento della seconda preferenza.

I CANDIDATI ALLE REGIONALI

Il governatore uscente Alberto Cirio (vicesegretario di Forza Italia), che cerca un altro mandato, raccoglie l’appoggio di tutto il centrodestra. A sfidarlo ci sono Gianna Pentenero, assessore a Torino, sostenuta dal centrosinistra, la consigliera regionale pentastellata Sarah Disabato, il candidato civico Alberto Costanzo, di professione avvocato (lista Libertà) e la consigliera regionale ex M5S No Tav Francesca Frediani (lista Piemonte popolare). La nuova legge elettorale regionale prevede la vittoria del candidato che ottiene anche solo un voto più degli altri. Non è quindi previsto il ballottaggio.

ELEZIONI EUROPEE

Sabato 8 (dalle 15 alle 23) e domenica 9 giugno (dalle 7 alle 23), gli italiani andranno alle urne per votare l’Europarlamento. In tutto si eleggeranno 720 deputati, di cui 76 in rappresentanza per l’Italia. Le liste dei partiti e delle forze politiche che si presentano al voto sono suddivise per circoscrizioni elettorali. In totale sono cinque: Italia Nord Occidentale (Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia), Nord Orientale (Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna), Centrale (Toscana, Umbria, Marche, Lazio), Meridionale (Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria) e Isole (Sardegna e Sicilia). A ognuna di queste circoscrizioni viene assegnato un numero di seggi che dipende dal numero della popolazione residente.

L’Italia usa il voto di preferenza. Per votare si deve tracciare un segno sul simbolo corrispondente alle lista prescelta. È possibile, non obbligatorio, esprimere fino a un massimo di tre preferenze. Nel caso di più preferenze, però, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, altrimenti la seconda e terza preferenza saranno annullate. Non possono essere scelti perciò tre candidati o tre candidate, ma due uomini e una donna, o due donne e un uomo. Gli elettori comunque hanno anche la facoltà di non indicare alcuna preferenza, in questo caso il voto non andrà al capolista indicato dal partito, ma solo alla lista. Non è ammesso il “voto disgiunto”. Non si può quindi selezionare una lista e poi indicare la preferenza tra i candidati di un’altra lista.

Per l’elezione dei membri italiani al Parlamento europeo, le liste devono avere conseguito almeno il 4% dei voti validi espressi a livello nazionale.

VOTO FUORI SEDE

Da quest’anno, solo per le Europee e non per le altre consultazioni, è stata introdotta la possibilità per i fuori sede di votare dal luogo in cui si trovano, senza dover far rientro nel Comune di residenza. La domanda di richiesta andava presentata entro lo scorso 5 maggio.

TESSERE ELETTORALI
COMUNE DI ALESSANDRIA

In occasione delle elezioni di sabato 8 e domenica 9 giugno, il Comune di Alessandria comunica le aperture straordinarie dell’Ufficio elettorale per il rilascio delle tessere elettorali personali. Vediamo dove: all’Ufficio elettorale, al secondo piano di palazzo comunale, fino a giovedì 6 giugno, dalle 9 alle 12 dal lunedì al venerdì; all’Ufficio relazioni con il pubblico, al piano terreno, venerdì 7 dalle 9 alle 18, sabato 8 dalle 9 alle 23, domenica 9 dalle 7 alle 23. Lunedì 10 e martedì 11 giugno l’Ufficio elettorale sarà chiuso al pubblico.

Fonti: tg24.sky.it, ilsole24ore.com, cr.piemonte.it

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