LA TESTA E LA PANCIA
I nuovi allenatori delle big di Serie A: Sarri, Giampaolo e Conte
Nel mondo globalizzato, internazionalizzato, e per certi versi decaduto in cui viviamo, si assiste, quest’anno, ad un trionfo della cara vecchia Italia su alcune delle panchine calcistiche più prestigiose dell’intera Serie A: l’Inter, mettiamoci pure dentro anche il Milan un po’ in declino, e soprattutto l’inarrivabile Juventus. Ma andiamo per ordine: il Milan, dopo una serie di esperimenti falliti con ex giocatori di talento sul campo ma forse meno sulla panca (da Seedorf, ad Inzaghi a Gattuso), ha deciso di affidarsi a Marco Giampaolo (nella foto qui sotto), un tecnico operaio – terminologia con la quale un tempo si designavano personaggi umili e modesti, avvezzi a muoversi in condizioni difficili o di bassifondi di classifica – ma con molto buon senso e sicuramente solide convinzioni calcistiche.
L’Inter, per il suo ennesimo tentativo di resurrezione, dopo avere ingaggiato Beppe Marotta dietro la scrivania, si è invece messa in mano ad un signore che la carretta sul campo la sapeva tirare eccome e che risponde al nome di Antonio Conte (nella foto sotto).
Da ultimo, per quanto riguarda la Juventus, la sublimazione di questa filosofia è oggi rappresentata da un toscano di origine campana, Maurizio Sarri (nella foto di copertina) che ha allenato per anni nelle periferie mentre faceva come primo mestiere l’impiegato di Banca e che ha dichiarato di essersi ritrovato a fare (con assai lauta remunerazione) l’unico lavoro che avrebbe fatto gratuitamente: l’allenatore di calcio, peraltro dopo essere transitato anche dalla panchina dell’Alessandria. Bello quindi vedere come i Club più titolati del calcio italiano, e quelli che meglio lo dovrebbero rappresentare sul palcoscenico internazionale, si affidino a uomini di calcio veri, venuti dai bordi di periferia ad assurgere al ruolo di eccellenti interpreti della migliore tradizione popolare pallonara del Belpaese.
Silvio Bolloli
La Voce Alessandrina Settimanale della Diocesi di Alessandria


