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Il fondo del barile

“la testa e la pancia” di Silvio Bolloli

Devo ammetterlo, già il quadro che si tingeva all’orizzonte in occasione del mio ultimo corsivo, esattamente una settimana fa, non era dei più rosei ma, negli ultimi giorni la situazione è precipitata sotto tutti punti di vista: gestionale, di credibilità e, naturalmente, dei risultati sportivi. Occorre procedere per ordine: all’interno di una compagine societaria per certi versi improvvisata, e dalle competenze calcistiche tutte da verificarsi, la certezza è che alcuni uomini di calcio vi fossero.

Tra questi il Direttore Sportivo, Umberto Quistelli, e l’Allenatore, Fulvio Fiorin, i quali, pur non potendo vantare una fulgida carriera alle spalle, disponevano comunque di quell’esperienza, dunque di quelle conoscenze, necessarie a poter affrontare un Campionato di terza serie in maniera quantomeno professionale.

Ebbene, prima l’uno poi l’altro sono scomparsi dai radar in maniera peraltro molto poco chiara: Quistelli dopo essere stato addirittura preso a cazzotti (almeno così aveva dichiarato) dal Market Manager Michel Stojković di cui, con mossa quasi inaudita, Patron Benedetto aveva preso le difese. L’altro all’esito di una rescissione consensuale o forse, addirittura, di un esonero a dispetto del fatto che stesse facendo un buon lavoro con un materiale tecnico certamente modesto a disposizione. Quindi l’ultima novità: il reintegro nell’organigramma della figura forse più discussa, quella del Direttore Generale Rinaldo Zerbo.

Nel mentre, i Grigi hanno subito la sconfitta più pesante dall’inizio del Campionato, un secco 3-0, in casa ad opera del Lumezzane e, ciliegina sulla torta, è sceso in campo perfino il Sindaco mettendo in discussione l’utilizzabilità dell’impianto comunale che porta il prestigioso nome di Giuseppe Moccagatta. In gergo si dice che quando si è raggiunto il fondo del barile si comincia a scavare. Probabilmente, dalle parti di Via Bellini, cominciano a circolare i primi badili perché la luce in fondo al tunnel appare un miraggio…

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