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Habemus societatem?

“La testa e la pancia” di Silvio Bolloli

A quanto pare il D-Day per l’Alessandria Calcio è arrivato (o sta per arrivare) poiché il 60% delle quote intestate ad Enea Benedetto starebbe per finire nelle mani di una cordata presieduta dall’imprenditore Molinaro con la collaborazione di importanti figure calcistiche del territorio, una su tutte quella di Flavio Tonetto, che dovrebbe occuparsi del settore giovanile, e con un deciso giro di vite rispetto alla precedente gestione.

Pare che Benedetto possa restare alla presidenza ma all’orizzonte si profilano comunque possibili uscite, in primis quella del tanto discusso Rinaldo Zerbo, mentre il Direttore Sportivo Umberto Quistelli dovrebbe rimanere pur affiancato da Ninni Corda (nella foto in basso) e qualcuno ha ipotizzato altri suggestivi ritorni con i nomi di Tony Colombo e (forse per la presidenza onoraria) dell’alessandrino d’adozione José Altafini. La novità dovrebbe infine portare con sé anche la definitiva uscita di Alain Pedretti che sembra non avere più a che fare con il nuovo assett societario dell’Alessandria Calcio.

Dico subito che l’operazione mi convince a metà sia perché, visti gli ultimi chiari di luna, avrei auspicato un totale cambio al vertice della Società e non una partnership, sia pure di maggioranza, quale quella che si sta configurando però non posso negare che i nomi circolati appaiono connotati da quelle caratteristiche di competenza, esperienza e passione di cui si sentiva il bisogno. La nuova Società si dipana quindi all’orizzonte come meglio delineata e identificabile in ruoli e competenze rispetto alla precedente ma manca ancora la risposta alla domanda più importante: riuscirà a risollevare le sorti di un’Alessandria Calcio ai minimi storici?

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