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Un nuovo capitolo per i Grigi

Benedetto cede il 60% delle quote, ma resta presidente

Dopo un rincorrersi di voci durato settimane, nel tardo pomeriggio di lunedì – con un comunicato che faceva seguito alla conferenza andata in scena nella sala stampa dello stadio Moccagatta – è arrivata l’ufficializzazione del passaggio del 60% delle quote da Enea Benedetto a una cordata di imprenditori facenti capo ad Andrea Molinaro e rappresentati dall’avvocato Cesare Rossini. Che parla di «due settimane» per il perfezionamento di un’operazione (al momento è stato formalizzato solo un preliminare) che – recita la nota – «permette di dare il via ad un nuovo corso per l’Alessandria innovativo e inclusivo in grado di dare maggior stabilità e serenità al club e di aumentarne anche la vicinanza con il territorio».

Ripartenza che vedrà comunque protagonisti Alain Pedretti – che avrebbe una prelazione sulla quota di maggioranza ma sembrerebbe intenzionato a proseguire – ed Enea Benedetto, rappresentato nell’operazione dall’avvocato Giuseppe Pipitone, che continuerà a ricoprire il ruolo di presidente.

«L’Alessandria non è di Enea Benedetto, non è di Alain Pedretti e di nessun altro – le sue parole – Appartiene alla città, alla collettività, ai propri dipendenti e ai propri tifosi. Ho agito e agirò sempre per fare il bene dell’Alessandria. Tutti noi siamo semplici ‘amministratori pro tempore’ di una storia di un club ultracentenario che ha come casa un tempio del calcio nazionale. Finché Dio mi permetterà di farlo garantirò una gestione finanziaria del club sana e da buon padre di famiglia». Della holding Alessandria 2023 farà parte pure il commercialista Giulio Maione, che rappresenterà anche Flavio Tonetto, che si occuperà soprattutto del settore giovanile. La direzione tecnica sarà invece affidata a Ninni Corda, che ha già lavorato con mister Banchini a Como e che dialogherà con il ds Umberto Quistelli, confermato perché «i nostri ruoli non sono certo incompatibili», mentre non farà più parte dello staff Rinaldo Zerbo.

A questo punto, se ci vorrà tempo per le valutazioni in merito alle altre figure, la certezza è la necessità di una rapida accelerata per invertire la rotta in campionato: i grigi, infatti, complice l’ennesimo ko subito a Mantova restano fanalini di coda con appena un punto conquistato in sette gare. Sabato, peraltro, stop a sorpresa per via del rinvio al 31 ottobre della gara con l’Atalanta U23, che ha chiesto e ottenuto lo slittamento in virtù della convocazione nelle rispettive nazionali di 5 giocatori della rosa. Una piccola finestra temporale aggiuntiva per poter lavorare su quel cambio di mentalità chiesto dal nuovo dt – «non possono esserci più alibi o possibilità di nascondersi dietro ai problemi extra campo» – e per l’inserimento di nuovi innesti.

A cominciare da Federico Gentile, centrocampista classe 1985 svincolato dallo scorso 1° luglio, che in serie C ha vestito le maglie di Rieti, Valenzana, Alghero, Celano, Savona, Spal, Robur Siena, Foggia ed Alma Juventus Fano e che con Ninni Corda ha condiviso le esperienze al Foggia, al Chiasso, al Seregno e al Como. Formazione, quest’ultima, di cui è stato il capitano nella stagione 2018-2019, con Banchini in panchina e culminata con la promozione dalla D alla C.

Marina Feola

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