Giubileo dei cori e delle Corali 2025

Sabato 22 e domenica 23 novembre la Chiesa ha celebrato il Giubileo dei Cori e delle Corali, un evento straordinario che ha riunito cori da tutto il mondo per celebrare la musica sacra come linguaggio universale della fede. Il Giubileo dei Cori e delle Corali non è solo una manifestazione musicale, ma un vero e proprio pellegrinaggio spirituale: momenti di preghiera, celebrazioni liturgiche nelle chiese della capitale, concerti serali, fino alla Santa Messa in Piazza San Pietro presieduta da papa Leone XIV. All’evento hanno partecipato anche il Coro Diocesano di Alessandria, guidato da Guido Astori, e il coro della nostra Cattedrale “Cappella Alexandrina”, diretto da Pier Francesco Cervino. A loro abbiamo chiesto di raccontarci che cosa è accaduto in quei due giorni in cui la preghiera del mondo è stata innalzata nel canto a Dio.

 

Un solo respiro, mille voci 

Il pellegrinaggio della Cappella Alexandrina al Giubileo delle Corali a Roma

C’è un momento preciso in cui un coro smette di essere un semplice insieme di voci e diventa un unico organismo vivente. Per il coro della Cattedrale di Alessandria “Cappella Alexandrina”, quel momento non è stato un istante isolato, ma un’esperienza intensa, vissuta nel cuore pulsante di Roma durante il Giubileo delle Corali. Un fine settimana in cui i coristi, guidati dal presidente Paolo Ziliani, hanno vissuto la potenza di una fede cantata, condivisa con decine di migliaia di persone da ogni angolo del pianeta.

L’arrivo nella Città eterna, venerdì mattina, ha subito segnato la differenza tra un viaggio turistico e un pellegrinaggio musicale. Per un corista, ogni chiesa non è solo un monumento, ma uno strumento che attende di essere suonato. Il privilegio di rompere il silenzio sacro con i propri canti, facendo risuonare polifonie tra colonne di marmo fino a raggiungere le cupole, è stata la prima, forte connessione con lo spirito del Giubileo.

Il sabato si è aperto con l’udienza pontificia in Piazza San Pietro. «Sentire il nome della Cappella Alexandrina pronunciato dallo speaker vaticano nella lista dei partecipanti è stata emozione pura» racconta una corista, che ha aggiunto: «Circondati da una folla immensa accomunata dalla stessa fede e dalla stessa passione per la musica, abbiamo ascoltato papa Leone ricordare a tutti come il canto sia la forma più alta di preghiera comunitaria». Una seconda corista dichiara: «La tappa alla Basilica di Santa Maria Maggiore per il passaggio della Porta Santa e il raccoglimento in preghiera davanti alla tomba di papa Francesco sono stati momenti di profonda commozione». 

Poi lo spostamento a San Pietro, partendo da piazza Pia, con la Croce Pellegrina in testa, lungo via della Conciliazione. Varcare la Porta Santa della Basilica Vaticana non è stato solo un attraversamento fisico: è divenuto un atto simbolico, un lasciare fuori il peso del quotidiano per entrare in uno spazio di luce e grazia.

La domenica in una Piazza San Pietro gremita da 60 mila coristi giunti da 117 Paesi, le differenze di lingua e cultura sono state assorbite da un’unica, travolgente armonia. Quando, durante la Messa presieduta dal Pontefice, le voci si sono fuse nell’inno del Giubileo, l’esperienza è andata ben oltre l’esecuzione di un brano. «Sentire la propria voce mescolarsi a quella di uno sconosciuto arrivato dall’altra parte del mondo, è un’esperienza che segna l’anima» commenta un corista. «Un’emozione forte, quella che stringe la gola e fa sentire piccoli, eppure parte di qualcosa di immenso».

Come ha ricordato il direttore Pier Francesco Cervino, citando San Giovanni della Croce: «“Per giungere a ciò che non sai, devi passare da dove non sai”, il cammino, spesso, diventa più semplice se fatto insieme». Cervino ha aggiunto: «Questo pellegrinaggio non è stato solamente un semplice tour, ma un’esperienza profonda, capace di unire momenti di intensa spiritualità, come cantare in Sant’Agnese o entrare in Piazza San Pietro al tramonto intonando “Ubi Caritas”, a momenti di puro divertimento e condivisione. La musica unisce, fa stare bene e crea gruppo. Ma se non c’è affiatamento, serenità e rispetto tra le persone del gruppo non si può fare bene musica».

Ora, ritornati alla normalità riprendono le attività per la preparazione del periodo natalizio. «Il prossimo appuntamento? Il concerto della Vigilia in Cattedrale!».

Pier Francesco Cervino

Direttore del Coro Cappella Alexandrina

«Cantare  amantis est»

Il Coro Diocesano di Alessandria a Roma per il Giubileo dei Cori e delle Corali

La scelta di partecipare al Giubileo del 22-23 novembre era già maturata nella scorsa primavera e, d’intesa con l’Ufficio Diocesano Pellegrinaggi, si è potuto organizzare al meglio questa esperienza che ci ha visti impegnati assiduamente per prepararci sia sotto l’aspetto dell’esecuzione dei canti programmati sia sotto quello spirituale.

La “grazia” di esserci e di vivere lo scorso fine settimana a Roma è poi stata decisamente superiore alle aspettative, spiazzando (in positivo) tutto ciò che potevamo prefigurarci per donare a ciascuno di noi momenti davvero intensi di fede, uniti alla gioia di sperimentare i legami forti e la profonda coesione di tutto il nostro gruppo.

Un Coro che ha una storia significativa di servizio, a partire dal 1991 (con l’allora denominazione di “Coro Giovanile Diocesano”) per proporre ai giovani coristi delle Parrocchie di vivere l’appartenenza anche alla dimensione diocesana. Una storia che perdura tutt’oggi con l’impegno dei coristi (che svolgono sempre il proprio servizio in totale gratuità) a cimentarsi – con brani a quattro voci –per l’apprendimento di nuovi canti anche da “riportare a casa” (nelle parrocchie di provenienza) insieme a utili spunti per l’animazione liturgica.

Consapevoli di questa nostra “piccola storia”, essere coinvolti sabato 22 novembre insieme a migliaia di persone provenienti da tutta Italia e dall’estero per vivere, a partire da prima di Castel Sant’Angelo (tanti eravamo, oltre le stesse aspettative vaticane) l’avvicinamento e l’ingresso dalla Porta Santa in San Pietro è stato un tempo straordinario che abbiamo pensato di caratterizzare cantando a cappella a più voci molti dei brani del nostro repertorio e in particolare quelli preparati proprio per il Giubileo.

La Santa Messa della domenica mattina in piazza San Pietro, nella Solennità di N.S. Gesù Cristo Re dell’Universo ha poi rappresentato il culmine della nostra esperienza spirituale individuale e gruppale e dobbiamo davvero ringraziare il Signore per il dono del Santo Padre e per ciò che ci ha offerto durante l’omelia. Papa Leone ci ha infatti spronati a «ringraziare il Signore per averci concesso il dono e la grazia di servirlo offrendo le nostre voci e i nostri talenti per la sua gloria e per l’edificazione spirituale dei fratelli e sorelle», ricordandoci come il nostro compito è quello di «coinvolgerli nella lode a Dio e di renderli maggiormente partecipi dell’azione liturgica attraverso il canto».

Quanto suggestivo è stato inoltre raccogliere la sottolineatura del Papa quando ha citato la frase di Sant’Agostino: “Cantare amantis est” spiegandoci che «colui che canta esprime l’amore, ma anche il dolore, la tenerezza e il desiderio che albergano nel suo cuore e, nello stesso tempo, ama colui a cui rivolge il suo canto».

Ritorniamo dunque alla quotidianità del nostro ordinario servizio di animazione liturgica in Diocesi, carichi di entusiasmo e di gratitudine per quanto il Signore ci ha concesso partecipando a questo Giubileo e riportando nel cuore l’obiettivo primario indicatoci dal Santo Padre quando ci ha detto che «far parte di un coro significa avanzare insieme prendendo per mano i fratelli, aiutandoli a camminare con noi e cantando con loro la lode di Dio», attenti soprattutto ad essere capaci «di rendere sempre partecipe il popolo di Dio, senza cedere alla tentazione dell’esibizione che esclude la partecipazione attiva al canto di tutta l’assemblea liturgica».

Guido Astori

Direttore del Coro Diocesano di Alessandria

Check Also

Il Cellini per gli 850 anni della Diocesi

Si è svolta mercoledì 12 novembre, a conclusione dell’anno giubilare indetto per celebrare gli 850 …

Sahifa Theme License is not validated, Go to the theme options page to validate the license, You need a single license for each domain name.