L’intelligenza artificiale e i giovani: un incontro con don Andrea Ciucci
“Navigare il futuro” è il titolo dell’incontro di sabato 18 aprile, dalle 9.30 alle 12 al Collegio Santa Chiara di Alessandria, organizzato dalla pastorale giovanile Piemonte e Valle d’Aosta. Al centro di questo appuntamento: l’intelligenza artificiale e i giovani. A intervenire sarà don Andrea Ciucci, sacerdote della Diocesi di Milano, recentemente nominato da papa Leone XIV come cancelliere della Pontificia accademia per la Vita, nonché segretario generale della fondazione vaticana RenAIssance. Abbiamo chiesto a don Gian Paolo Pastorini, incaricato presbitero della pastorale giovanile della Regione Piemonte e Valle d’Aosta, di raccontarci questa iniziativa.
Don Gian Paolo, da dove nasce l’idea dell’incontro di sabato?
«A ottobre con Gabriella Lauria, incaricata laica per la pastorale giovanile, abbiamo incontrato monsignor Guido Gallese, che in quel momento era il vescovo delegato per i giovani. Da quell’incontro è nato il desiderio di tenere un momento di formazione sull’intelligenza artificiale per coloro che operano nel mondo giovanile. Si tratta di un tema particolarmente vicino ai ragazzi: a volte è sottovalutato o sopravvalutato, ma rimane difficile da comprendere. E la pastorale giovanile deve fare i conti con questo tema. O meglio, deve saper entrare in questo ambito e in questo luogo abitato dai giovani».
Il relatore sarà don Andrea Ciucci.
«Sì, don Andrea è un prete della Diocesi di Milano, è stato nominato pochi giorni fa cancelliere della Pontificia accademia per la vita. Lui si occupa, già da diverso tempo, dell’intelligenza artificiale, proprio come settore della Pontificia accademia. L’invito è rivolto a lui perché lo conosco da anni e so che sa parlare molto bene, ma soprattutto sa darci anche spunti di riflessione e crescita in questo ambito».
Di cosa si parlerà? L’AI è un tema molto ampio.
«Gli abbiamo chiesto di fare un’introduzione sull’intelligenza artificiale, partendo da come la Chiesa si sta pronunciando. In particolar modo, l’attenzione che papa Leone ha dato a questo tema, sin dall’inizio del suo pontificato. E poi abbiamo chiesto a don Andrea di darci qualche linea di riflessione sul rapporto intelligenza artificiale e pastorale giovanile. Due mondi che si confrontano, ma che possono unirsi».
Questo incontro cosa c’entra con la nostra fede?
«Essendo un luogo abitato dai giovani, sicuramente può diventare un luogo dove si può anche far abitare Dio. E allo stesso tempo, il Pontefice ha richiamato a questi strumenti come un aiuto per le sfide di oggi. In questo tema anche sociale, l’intelligenza artificiale può essere veicolata, ma anche aiuto per entrare nell’annuncio. Senza diventare degli influencer, che lasciamo a chi è molto più bravo. Ma provare ad abitare quel luogo capace di raggiungere il giovane d’oggi, per fargli incontrare una persona che non è creata dall’intelligenza artificiale, ma è viva e vera: Gesù Cristo».
L’incontro di sabato a chi è dedicato?
«Principalmente ai giovani e agli operatori della pastorale giovanile. Poi è aperto anche agli insegnanti di religione, ai catechisti e a chiunque è interessato a questo argomento».
La Voce Alessandrina Settimanale della Diocesi di Alessandria
