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«Orgogliosa di servire»

Signora Maso, sabato scorso è stata una giornata intensa per il Lions Club Bosco Marengo Santa Croce di cui è presidente. Vuole raccontarci?
Questo è il sesto anno che come Lions Club Bosco Marengo Santa Croce partecipiamo al raduno internazionale Madonnina dei Centauri, abbiamo infatti un gruppo di soci appassionati di moto.
Quest’anno abbiamo pensato di allargare l’iniziativa e di passare il testimone ad una nuova associazione la: Riders Lions Club costituita da cinque Lions Club promotori: Alessandria Marengo, Valenza Adamas, Valenza Host e Alessandria Leo Club. L’associazione, costituita presso la nostra sede che è il complesso monumentale Santa Croce, conta 37 soci fondatori tutti Lions; è stato senza dubbio un momento importante della giornata di sabato. Contemporaneamente eravamo presenti con un gazebo ai giardini per far conoscere i Lions e i Leo. Nell’ottica di ampliare l’iniziativa abbiamo poi preso contatti con Italiacorre e l’official fan club di Valentino Rossi nelle persone di Rino Salucci (presidente) Flavio Fratesi (vicepresidente) i quali sono arrivati in città per incontrare i bambini dell’ospedale infantile. Hanno consegnato ai piccoli pazienti dei reparti e del pronto soccorso moltissimi regali: magliette, portachiavi, cappellini e doni firmati e mandati da Valentino. I gadget ovviamente hanno entusiasmato sia i bambini che i genitori. Seppur in un contento delicato siamo riusciti a strappare un sorriso ai piccoli pazienti. La sera del sabato la nostra
giornata è proseguita con un altro momento: durante la nostra conviviale, grazie ai doni portati e consegnati dai piloti (Yamaha e Ducati), oggetti di un certo rilievo motociclistico, sono stati raccolti 1500 euro che saranno devoluti alla fondazione Lions per la campagna internazionale per la lotta contro il morbillo. Non dimentichiamo che nel terzo mondo i bambini purtroppo muoiono a causa di questa malattia. Infine la domenica alla sfilata 25 moto Lions provenienti da tutta la provincia e oltre hanno partecipata alla consueta sfilata.

 

Vuole raccontarci qualcosa dei Lions? Chi sono e in quale ambito operano?
Certo, inizio con il ricordare che i Lions sono la più grossa organizzazione non governativa di volontariato in assoluto. Essa opera in tutti i paesi del mondo e la sua finalità è quella di essere al servizio di chi è in difficoltà: il nostro motto non a caso è: We serve! L’organizzazione si prefigge quindi gli obiettivi di supporto e aiuto alle condizioni di disagio anche improvvise come il terremoto. Costruiremo un villaggio grazie alle risorse messe a disposizione dai club. Poi operiamo nella lotta alla fame, il supporto alle condizioni di cecità: per esempio abbiamo una scuola che addestra cani guida donati poi ai non vedenti. Senza dubbio possiamo dire che c’è una grande attenzione alla disabilità. Ci occupiamo inoltre di ambiente e di formazione dei giovani per una maggiore sensibilità verso il creato. Recentemente abbiamo svolto campagne per il diabete giovanile e per le forme tumorali nei bambini.
Il Club è stato fondato nel 1917, siamo nel centenario dell’associazione, costituita da Melvin Jones.  La cosa importante è che andiamo direttamente dove c’è bisogno: le raccolte giungono
direttamente a destinazione perché in tutti i paesi ci sono soci Lions che si preoccupano di essere fattivi e garantiscono il ricevimento degli aiuti offerti.

Marzia Maso: chi è, che cosa fa, perché è entrata nei Lions: ha voglia di raccontarci? Sono tra i soci fondatori del Lions Club Bosco Santa Croce nato 10 anni fa.
Abbiamo scelto come sede il complesso monumentale Santa Croce perché ci sembrava vicino ai nostri principi. Sono presidente pro-tempore perché ogni anno il presidente viene nuovamente eletto proprio per avvicendarsi e condividere insieme il percorso annuale. Sono già stati eletti il primo e il secondo vice presidente con lo scopo di portare a compimento azioni comuni e iniziative
di rilievo. A livello personale posso dire che sono entrata nel Club poiché colpita dal servizio alla disabilità, come per le persone affette da cecità. Desidero aiutare le persone. Poi, man mano che si entra nel Club, ci si rende conto dei numerosi bisogni delle persone, del territorio e dei disagi su scala nazionale e questo ci coinvolge sempre più.
Sono davvero orgogliosa di far parte di questa grande associazione.

 

Carlotta Testa

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