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Alessandria racconta – Maria Cuttica Orsini.

Maria Teresa Eleonora Orsini – appartenente al casato dei Bonaventura, signori di Rivalta e conti Orbassano – convola a giuste nozze con il marchese Giuseppe Cuttica di Cassine nell’anno 1754. La coppia si stabilisce ad Alessandria nel sontuoso palazzo di famiglia, ora sede del Conservatorio Vivaldi. Teresa è una donna di profonda cultura – il memorialista Giuseppe Ottaviano Bissati la definisce, infatti: «dama di molta intelligenza e letteratura» – e coltiva molteplici interessi, in particolare l’arte della pittura e la tecnica miniaturistica. Quest’ultima attività, in cui eccelle, le consente di entrare a far parte dell’Accademia Albertina di Bologna e l’anno successivo della Reale di Parma. Molto note all’epoca sono anche le sue collezioni artistiche, archeologiche (con diversi reperti rinvenuti presso Forum Fulvii) e di scienze naturali, che attirano visitatori da ogni dove. Al riguardo, lo storico Carlo Guasco afferma che: «basta vedere il bel museo di rare antichità…le applauditissime opere di miniatura uscite dal suo…delicato pennello, opere nelle quali la proporzione e il contorno delle figure, l’esattezza del disegno, il colorito vivace, tutto in una parola e sommamente mirabile». Teresa Cuttica predispone anche una pianta topografica della città di Alessandria che verrà pubblicata nel 1770. La nobildonna dà impulso all’Accademia degli Immobili e ne delinea l’impresa, ossia il logo, raffigurante il globo terrestre, sormontato da un piccolo nastro con il motto: nec iners (non
inerte). Teresa è altresì appassionata di architettura e segue di persona la costruzione della villa di Quargnento, residenza di campagna del suocero marchese Cesare Cuttica di Cassine, tuttora abitata dai discendenti della famiglia. Teresa Cuttica Orsini si spegne nel 1785. Nel mese di marzo del 2014 si è tenuta una mostra a lei dedicata presso l’Archivio di Stato di Alessandria (e contestualmente al Museo della Gambarina) dove sono stati esposti diversi documenti e immagini, oltre alla riproduzione della sua miniatura più famosa: «La Sibilla greca che profetizza la passione di Cristo» (che secondo alcuni esperti rappresenta un autoritratto di Teresa) fornita dalla Galleria civica di Parma. La città di Alessandria ricorda Teresa Cuttica con una via al quartiere Cristo.

Mauro Remotti

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