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Uniti nel dono per essere vera Chiesa

Diocesi di Alessandria

Nei mesi di novembre e dicembre, per la precisione dal 1° novembre e il 15 dicembre 2021, la nostra Diocesi, insieme ad altre 30 scelte in tutta Italia, ha partecipato ad una iniziativa promossa dal Servizio Sovvenire della Conferenza Episcopale Italiana, che si occupa della promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, e dall’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero, che si occupa del sostentamento dei presbiteri. L’iniziativa, chiamata “Uniti nel dono”, è stata una sorta di esperimento per vedere come e quanto le comunità parrocchiali fossero in grado di sostenere i propri pastori, nello spirito della corresponsabilità, anche economica, verso la missione che i sacerdoti compiono quotidianamente a favore delle comunità stesse.

Uniti nel dono vuole mettere in evidenza il valore della comunità, stretta intorno al proprio sacerdote. Le comunità parrocchiali della nostra diocesi coinvolte nell’iniziativa sono state quelle di S. Maria Maggiore (Duomo) di Valenza con il parroco don Giuseppe Bodrati, di S. Perpetuo di Solero con il parroco don Mario Bianchi, di Nostra Signora di Fatima con il parroco padre Lorenzo Tarletti, che hanno raccolto in totale 1.070 euro con 29 offerenti che hanno lasciato i propri dati, i quali riceveranno nei prossimi giorni copia della ricevuta dell’offerta, deducibile dai redditi del 2021.

I fedeli partecipanti alle liturgie festive parrocchiali, nel periodo indicato, sono stati invitati a fare un’offerta destinata al sostentamento dei sacerdoti, con l’obiettivo di raggiungere, nell’arco di un mese, la cifra necessaria per sostenere per un mese il proprio parroco (circa 1.000 euro). L’offerta poteva esser fatta in forma anonima o lasciando i propri dati per usufruire della deducibilità, e inserendola in busta chiusa dentro un bussolotto posto in fondo alla chiesa.

Ogni donazione è il segno tangibile della vicinanza dei fedeli, un mezzo per raggiungere tutti i sacerdoti, dal più lontano da noi, al nostro parroco, che magari si occupa di più comunità vicine territorialmente. Anche nel pieno dell’emergenza dell’ultimo anno i preti diocesani hanno fatto la differenza. La Chiesa, grazie anche all’impegno del clero e delle comunità, ha aiutato nei giorni più bui tante famiglie a rialzarsi.

Oggi più che mai i nostri sacerdoti sono annunciatori di speranza, ci sostengono nel vivere il Vangelo affrontando le difficoltà con fede e generosità, rispondendo all’emergenza con la dedizione. Le offerte che si raccolgono raggiungono il proprio parroco e i 33.000 sacerdoti al servizio delle 227 diocesi italiane e, tra questi, anche 300 sacerdoti diocesani impegnati in missioni nei Paesi del Terzo Mondo e circa 3.000 sacerdoti, ormai anziani o malati, dopo una vita spesa al servizio agli altri e del Vangelo. Anche la nostra Diocesi risponde annualmente a questo appello con generosità dimostrando così attenzione ai nostri sacerdoti.

Il contributo per il sostentamento dei sacerdoti è libero e per chi vuole queste offerte sono deducibili dal proprio reddito complessivo, ai fini del calcolo dell’Irpef e delle relative addizionali, fino ad un massimo di 1.032,91 euro annui. L’offerta versata entro il 31 dicembre di ciascun anno può essere quindi indicata tra gli oneri deducibili nella dichiarazione dei redditi da presentare l’anno seguente.

Michele Menichino

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