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Un rugbista astigiano in Australia

Il nazionale italiano di rugby a tredici, l’astigiano Gioele Celerino, continuerà la sua esperienza di club in Australia. L’ex North West Roosters e Tully Tigers, ha infatti fi rmato con i Queanbeyan Blues, formazione che milita nella Canberra Rugby League, terzo livello della piramide del league Down Under. Celerino ha giocato anche il rugby tradizionale a quindici: cresciuto ad Asti, ha fatto parte del Monferrato Rugby nei primi due anni di vita della franchigia, per poi annoverare anche le esperienze con i Cavalieri di Prato e con l’Alghero. Il passaggio nasce solo dal rapporto di conoscenza e stima reciproca tra Campese e Celerino, in particolare dopo l’esperienza del numero 13 azzurro con la maglia dei Tully Tigers nel campionato del distretto di Cairns, North Queensland. Ore e ore di aereo o poco meno di una giornata di auto separano il profondo nord dall’Australian Capital District, già «assaggiato» da Celerino durante il ritiro della Nazionale prima di Italia-Fiji alla Rugby League World Cup 2017. Restare nel paese principe del codice è un’opportunità di vita oltre che di sport per Celerino, che sa cosa vuole e come prenderselo. «Sono molto contento di questo trasferimento. I Queanbeyan Blues sono un grande club – ha dichiarato l’ex Newcastle Thunder – molto ben radicato sul territorio e ottimamente strutturato. Hanno campi e centro d’allenamento moderni, con diversi terreni di gioco. Le impressioni sui primi allenamenti sono molto positive, la città ti permette di fare grandi cose e coi ragazzi penso mi troverò bene. Avere due squadre senior più l’under 18 e la squadra femminile è segno che si tratta di un grande club. Avere poi un grande nome e una grande persona come Campese è sinonimo di qualità e voglio imparare e giocare tanto». Poi un pensiero anche all’Italia: «Voglio ovviamente arrivare alla finestra internazionale di ottobre al top della mia carriera ed esperienza rugbistica, per mettere tutto me stesso a disposizione dei colori azzurri». Sulla stessa lunghezza d’onda Tiziano Franchini, vicepresidente della Federazione Italiana Rugby League (FIirl) e «maestro» del giocatore: «Si tratta di un gran movimento di mercato, Gioele è il fiore all’occhiello del nostro movimento, uno dei nostri ragazzi. Sono contento dei suoi passi avanti e questo è il segno delle opportunità e del percorso che la Firl off re agli atleti che più hanno voglia di cimentarsi nel rugby league».

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