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Il Vangelo e la Biro – Bende da slegare

In questi giorni ascolteremo il Vangelo di Giovanni (Gv 20,1-10). L’annuncio di una donna, la corsa dei due apostoli, la conferma che il sepolcro è vuoto, il ritorno a casa con tanti dubbi. E’ interessante osservare come, in questo brano, le bende posate per terra e il sudario piegato siano considerati segni pasquali. Infatti quando Lazzaro, richiamato in vita, esce dal sepolcro (GV 11), è ancora avvolto nel sudario e stretto dalle bende. Cristo risorto, invece, non ha avuto bisogno che altri lo liberassero dai lacci della morte. Anche le bende dei nostri limiti umani e delle nostre debolezze ci legano. Vi sono, però, altre bende che impediscono la realizzazione della vita. Si pensi al dato della disoccupazione giovanile che rimane oltre il 30%. La nostra Repubblica è fondata sul lavoro (Art.1 Costituzione) ma, subito dopo, all’ART. 3 leggiamo: ”(…) E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana (…)”. Dobbiamo prenderci cura di questa generazione, rimuovere gli ostacoli e slegare le bende che impediscono la speranza e il futuro dei giovani. Ci vogliono opportunità, non misure assistenzialistiche.

Roberto Massaro
Pastorale sociale e del lavoro

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