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Il virus non ferma Gelindo: online l’edizione 2020

Parla Maria-Chiara Panizza dell’associazione San Francesco

Dal 1924, senza mai alcuna interruzione, lo spettacolo dialettale “Gelindo” è un appuntamento tradizionale per gli alessandrini. Giunto ormai alla 96a edizione, nonostante le restrizioni dovute al Covid-19, “Gelindo” si farà anche quest’anno. Come vi abbiamo già anticipato nello scorso numero di Voce, la versione 2020 sarà online e non, come di consueto, al teatro San Francesco. Quattro pillole telematiche, che andranno in onda dal 25 dicembre al 6 gennaio, riproporranno la vicenda della “Divòta Cumédia”. Ci saranno anche le “businà”, rigorosamente originali, trasmesse sui canali social la sera di Natale alle 21 e all’Epifania, e ci saranno i contributi dei ragazzi di Gelindo 96. Il tutto, con gli aggiornamenti relativi a orari e uscite, potrà essere seguito su Facebook, Instagram, YouTube e su Radio Gold Tv (canale 654 del digitale terrestre). A nome dell’associazione San Francesco, Maria-Chiara Panizza ci ha spiegato il “dietro le quinte” di questo nuovo format online.

Maria-Chiara, non ce la fate proprio a fermarvi, vero?
«Esatto, “Gelindo” non si è fermato nemmeno con la guerra, non volevamo fermarci nemmeno ora. Abbiamo infatti molti affezionati che vengono a vedere lo spettacolo tutti gli anni e noi stessi non riusciamo proprio a farne a meno. Abbiamo sperato fino all’ultimo di trovare un modo per proporre lo spettacolo nella maniera consueta. Poi i divieti dei Dpcm e la chiusura dei teatri ci hanno definitivamente imposto di organizzarci diversamente. Abbiamo così cercato di fare qualcosa lo stesso cogliendo le opportunità che i mezzi di comunicazione ci danno. Producendo un contenuto televisivo, non possiamo inscenare uno spettacolo di tre ore, perciò abbiamo provato una modalità diversa. La cosa bella è che dell’associazione San Francesco fa parte un gruppo di “senior”, un gruppo di meno giovani ma anche un gruppo di giovani che volentieri hanno aderito al nuovo format. Anche le “businà” sono state confermate, la prima sarà sempre il 25 dicembre alle 21: abbiamo mantenuto sia la data sia l’ora».

Questa modalità telematica di “Gelindo 96” potrà essere ripresa anche in futuro? Magari non in sostituzione ma in completamento dello spettacolo canonico?
«Certo, c’è questa possibilità. La situazione di quest’anno ci dà proprio la possibilità di sperimentare tutta una serie di attività per rinforzare ancora di più la storia di “Gelindo” e raggiungere ancora più persone tramite gli strumenti telematici. Vorrei però aggiungere una cosa…».

Prego.
«Il gap vero di quest’anno rispetto agli scorsi è che non c’è una donazione diretta per “Gelindo”. Con 11 repliche a teatro pieno fino all’anno scorso avevamo raccolto cifre importanti per i frati cappuccini, ai quali va tutto il ricavato dalla vendita dei biglietti. Questi fondi vengono utilizzati in favore della mensa dei poveri o di altre opere missionarie del convento di Alessandria. Quest’anno non essendoci le consuete entrate per i biglietti, abbiamo attivato una raccolta fondi. Chi volesse contribuire può fare un versamento a Ente morale provincia di Alessandria Frati Cappuccini, Iban: IT45K0503410408000000046312, indicando come causale: Donazione pro Gelindo».

Marco Lovisolo

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