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Oria Trifoglio – Le dichiarazioni del candidato all’incontro “Il nostro Sindaco”

Cosa direbbe a un giovane che vuole andare via da Alessandria?

I giovani devono essere educati e cresciuti in modo da capire che cos’è la città in cui sono nati, quali possono essere i legami che ti possono tenere stretto, vicino alla tua città. Siamo noi adulti che dobbiamo trasmettere loro l’amore per le radici, l’amore per la casa, per la famiglia: tutto può trattenere. Oggi spesso i giovani non vanno a votare perché non vedono i genitori andare: si è perso questo dovere.

In che modo e in quali luoghi e con quale stile incentivare la partecipazione?

Il punto principale del nostro programma è la partecipazione. Alessandria ha 16 sobborghi; come può il Sindaco rimanere in contatto con tutti? Attraverso strumenti che permettano ai cittadini di esprimere il loro parere e di avere qualcuno che faccia da collegamento da tra il quartiere e Palazzo Rosso, proprio per dare una continuità a questa partecipazione proposta in campagna elettorale. Chiederei alle parrocchie di intervenire: tutte le opinioni devono confrontarsi tra loro.

Cos’è la libertà di opinione per una amministrazione?

Devo dire che da amministratore mi devo preoccupare che la legge venga rispettata nel rispetto delle persone. E, se posso dire (si riferisce alla legge francese sull’obiezione all’aborto, che abbiamo preso ad esempio per la serata, ndr), il nostro ospedale è una struttura in cui questo sistema esiste in maniera completa: mi piacerebbe che anche al di fuori di questa realtà questa convivenza tra posizioni diverse, nel rispetto della norma, potesse esistere. Quando si fa un certificato d’interruzione di gravidanza si concede alla donna un periodo di 7 giorni per ripensare alla sua scelta e in quei sette giorni si deve garantire alla donna tutto il supporto psicologico tale da poter veramente valutare la sua scelta. Quindi direi che la nostra legge è molto completa. La libertà di opinione deve esserci prima di tutto nel luogo in cui si amministra, il Consiglio comunale deve avvenire primariamente nel rispetto delle opinioni di tutti.

 

Domande dal pubblico

Al termine dell’incontro “Il nostro Sindaco”, gli intervenuti hanno potuto scrivere alcune domande da porre ai candidati. Vista l’intensità della serata non è stato possibile rispondere in diretta, abbiamo quindi raccolto tutte le domande e ne abbiamo selezionate tre, che abbiamo girato ai candidati, chiedendo loro di essere il più sintetici possibile. Non tutti i candidati hanno inviato le loro risposte. Ecco le domande selezionate:

Qual’è la sua posizione nei confronti dei migranti che vivono nella nostra città?

Di accoglienza, civile convivenza e dialogo per chi si trova regolarmente nel territorio, nel rispetto delle reciproche identità e tradizioni, e delle leggi vigenti.

Come pensa di salvaguardare la famiglia nelle attività educative e scolastiche in cui viene relativizzata l’identità maschile e femminile?

La famiglia, riconosciuta e regolata dall’art. 29 della Costituzione, va promossa e tutelata. L’educazione civica spetta alle scuole, mentre è diritto/dovere dei genitori occuparsi dell’educazione personale (ed eventualmente religiosa) dei figli, nel rispetto dei diritti civili.

Che iniziative prenderà per combattere il degrado e la delinquenza?

Il nostro programma prevede un progetto di educazione ambientale e alla sicurezza, presupposti per combattere degrado e delinquenza. A tutela della sicurezza, prevediamo la riorganizzazione della Polizia Municipale e il riscorso a nuove tecnologie (“lampioni intelligenti” ecc.).

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