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«Gesù mi ha sedotto non potevo dirgli di no»

Sabato 8 dicembre, nel Santuario delle Immacolatine “N.S. di Lourdes” (in via Tortona ad Alessandria), suor Paulette prenderà i voti definitivi durante la Santa Messa delle ore 10 celebrata dal nostro vescovo, monsignor Guido Gallese. Prima di affidarsi completamente a Cristo, abbiamo chiesto a suor Paulette di raccontarci qualcosa di lei e della sua vocazione. Il suo italiano ha, per così dire, notevoli margini di miglioramento; ma la sua simpatia e la sua “arte gesticolatoria” sono sufficienti per farci capire tutto quello che serve per la nostra intervista. Ma, soprattutto, per farci cogliere il suo amore a Cristo e alla Chiesa.

«Io sono contentissima di dire il mio “sì” definitivo a questo Dio. Il suo amore non ha confini» ci spiega con quel sorriso aperto e lieto che la gente del quartiere Orti di Alessandria ormai conosce bene. Suor Paulette è originaria del Benin, uno Stato dell’Africa occidentale. «Da piccola a 13 anni non volevo essere una religiosa, anche se già desideravo fare tutto per Dio. Ma non come suora, ecco». Invece qualcosa è più forte di lei. «Mi ricordo che da piccola in Benin mi colpì molto la Parola di Dio, quella in cui il Signore manda Elia dalla vedova e prepara la strada: “Elia le disse: ‘Non temere; su, fa’ come hai detto, ma prepara prima una piccola focaccia per me e portamela; quindi ne preparerai per te e per tuo figlio, poiché dice il Signore: la farina della giara non si esaurirà e l’orcio dell’olio non si svuoterà finché il Signore non farà piovere sulla terra. (1Re 17,9-16)’». E qui suor Paulette si commuove: «Quando ho sentito quelle parole mi si è aperto il cuore». Poi un giorno conosce un prete e la sua vocazione prende forma. Si trasferisce in Francia e, nel 2009, conosce le Immacolatine.

«Una mia amica, che è in questo Istituto, mi chiede di venire ad Alessandria. Il 10 settembre 2009 arrivo qui per “vedere”, ma incontro uno Spirito più forte di me. E rimango». Perché rimane? «Ho visto il carisma delle suore e ho capito che questa era la mia strada». Suor Paulette è affascinata: torna in Francia per prendere le sue cose solo dopo il primo Voto. «La prima professione l’ho fatta nel 2010 a Porta a Mare, a Pisa. Sono andata in un’altra casa fino al 2017, poi sono venuta qui alla Casa Madre di Alessandria, dove sono rimasta fino al 5 gennaio 2018». Da lì, l’arrivo agli Orti, dove Paulette aiuta i bambini nell’asilo delle Immacolatine e dà una mano a tutta la comunità, parrocchiale e non. «Dovunque sono passata Dio ha messo le sue mani sopra di me, per questo il mio “sì” è forte» conclude suor Paulette. «Gesù mi ha sedotto e con la sua forza io vado avanti sempre. Lui è amore, e io di fronte a questo amore non posso fare altro che arrendermi».

Andrea Antonuccio

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