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Arriva il freddo: vitamine, mon amour

Intervista alla pediatra Sabrina Camilli

Cara dottoressa, nella scorsa puntata abbiamo parlato dell’alimentazione dei bambini: può ricordarci i punti fondamentali?
«In estrema sintesi bisogna cercare di dare ai bambini alimenti di stagione e il più freschi possibile (quindi con meno conservanti). Non esagerare con cioccolato e bevande edulcorate e controllare che evacuino con regolarità. Bisogna aumentare l’introito di frutta e verdura, sapendo che il valore nutrizionale degli alimenti oggi è inferiore al passato, soprattutto per quanto riguarda i cibi freschi. Quindi le vitamine contenute nei cibi freschi oggi sono meno di quelle che contenevano un tempo. Un altro consiglio che vorrei dare è quello di insegnare ai piccoli a mangiare con calma e masticare bene. Questo perché masticare velocemente porta più facilmente alla disbiosi, ovvero al mancato equilibrio della flora intestinale: se questo accade, entrano in circolo più facilmente virus e batteri».

Continuiamo il discorso che abbiamo iniziato sulle vitamine: abbiamo già parlato della D, ce ne sono altre che dovremmo assumere in questo periodo?
«Sicuramente la vitamina C. Si tratta di una componente importante per il mantenimento della normale funzione del sistema immunitario, contribuisce a ridurre stanchezza e affaticamento. La troviamo negli spinaci, nella lattuga, ma anche nelle arance e nei kiwi (che possono essere consumati sotto forma di spremuta la mattina o di frullato nel pomeriggio a merenda). Ricordo che la vitamina C è termolabile quindi il calore (la cottura, per esempio) la distrugge».

E lo zinco perché fa bene?
«Parlando di minerali, ricordiamoci che lo zinco è amico dei nostri enzimi cellulari: senza di lui non si svolgerebbero importanti funzioni cellulari. Perché dovremmo assumerlo con regolarità? È necessario per il nostro organismo soprattutto in questa stagione perché aumenta il numero dei linfociti T e riduce la gravità e la durata delle infezioni (a questo proposito ci sono diversi studi sulla sua integrazione per via orale, soprattutto uno del 2011, tra i più completi). Le maggiori fonti di zinco sono gli alimenti di origine animale come carne, uova, pesce, latte e derivati. Si trovano anche, in misura minore, nei cereali».

L’acido folico è indicato anche per i bambini, non solo per le donne in gravidanza?
«Certamente. L’acido folico stimola la formazione dei globuli bianchi e il suo fabbisogno giornaliero si raggiunge mangiando mezzo piatto di asparagi, fagiolini, spinaci o bietole ma anche assumendo legumi come le lenticchie o i piselli. A questo proposito, per chi è indeciso sull’acquisto di legumi in scatola, ricordo che il valore nutrizionale dei cibi freschi è maggiore rispetto a quello dei cibi in scatola. In scala è così: fresco, surgelato, in scatola».

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