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«Non c’è un’età per ricevere la Cresima»

Cresime agli adulti in Cattedrale: parla Alessia Maggiotto

 Alessia Maggiotto, 32 anni, è tra i 23 adulti che domenica 23 maggio hanno ricevuto il sacramento della Confermazione dal nostro vescovo nella Cattedrale. «Sono sempre stata una credente, e non avendo la Cresima volevo completare il mio percorso. Sono stata vicina alla Chiesa, ma adesso mi sono avvicinata di più. Soprattutto grazie al catechismo, ho scoperto tante cose che prima non sapevo» ci racconta Alessia.

Alessia, come mai questa scelta così “tardiva”?

«In realtà penso che non ci sia un’età vera e propria per ricevere questo Sacramento. Ai miei tempi c’erano Comunione e Cresima separate, ho fatto il primo Sacramento poi ho cambiato casa e città e non ho più continuato il catechismo».

Quando è scattato questo desiderio?

«Veramente lo avevo già avuto tempo fa, essendo sempre stata credente. Dentro di me l’intenzione di riceverlo c’è sempre stata, ma non sono mai riuscita a organizzarmi. Poi quest’anno sono diventata zia, mai sorella mi ha chiesto di fare la madrina e quindi ho capito che era il momento giusto. A questo devo aggiungere che, lavorando in una sala slot ad Alessandria, per il Covid sono sei mesi che non lavoro. Quindi non ho avuto problemi di orari per seguire il catechismo».

C’è stato un sacerdote che ti è stato accanto in questo percorso?

«No, non ho un sacerdote in particolare ma una catechista, Mariantonietta, della parrocchia San Giuseppe Artigiano. Avevamo un incontro alla settimana, in totale circa dieci incontri, in cui abbiamo parlato di tutto. Dei momenti di riflessione, insieme con un gruppo di sei persone, in cui non mi sentivo giudicata: un’esperienza in cui mi sono aperta completamente».

Cosa hai provato durante la celebrazione in Cattedrale?

«Ho avuto una grande emozione quando mi sono trovata davanti al Vescovo, ma in tutta la Messa ho avvertito una forte commozione. Ma c’è un altro aneddoto molto emozionante…».

Ce lo racconti?

«Due domeniche prima della celebrazione, c’è stato un incontro a Frascaro con tutti i cresimandi adulti e il Vescovo. C’era anche don Vittorio Gatti: ho deciso di confessarmi subito da lui e mi sono trovata benissimo. Mi sono subito sentita a mio agio, dopo la confessione ero più leggera. Adesso, dopo questa esperienza, cercherò di far fruttare i consigli della catechista e le parole del Vescovo durante l’omelia».

Alessandro Venticinque

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